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Meno male che c'è qualcuno che "fomenta" tranquillità, serenità e amore !
Ecco alcune foto:


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Sollecitiamo la Magistratura a far luce su chi, perché ed eventualmente per ordine o con il placet di chi quattro carabinieri sono responsabili di attività criminosa nel caso Marrazzo e quanti altri uomini delle istituzioni sono responsabili di attività criminosa , con riferimento ad altri casi, ancora non noti e che non possiamo accettare restino impuniti.




Meritocrazia. Questa la parola d’ordine della scuola Gelminiana.
Ecco qui un curriculum di tutto rispetto:
-Bocciato tre volte all’esame di stato
-Inventore e promotore di “Rimbalza il clandestino”
Con un curriculum del genere penso che 12.000 euro al mese siano più che meritati. Che poi questo illuminato sia figlio del Senatùr Umbero Bossi è ovviamente una coincidenza.
Daltronde la Lega, si sa, è sempre stata contraria all’odioso nepotismo di “Roma Ladrona” ed assolutamente estranea al clientelismo tipico della cara e vecchia Dc.
Che poi il neo-diplomato Renzo Bossi sia stato nominato membro di un “osservatorio” dell’Expo di Milano e portaborse del parlamentare leghista Francesco Speroni, ovviamente è solo il frutto di un sistema meritocratico in cui solo i figli dei più meritevoli emergono.
Daltronde la famiglia Bossi ha sempre sfornato talenti.
Nel 2004 Franco Bossi (il fratello) e Riccardo Bossi (il figlio primogenito) furono assunti presso il Parlamento europeo con la qualifica di assistenti accreditati.
In particolare Franco Bossi, una preparazione ce l’aveva, sapeva tutto di valvole, canne, pistoni, bronzine, guarnizioni, pompe ad acqua; competenze necessarie a Strasburgo.
Quindi cari plurilaureati 30enni, che dovete vivere con 1000 euro al mese, non lamentatevi se questa “trota” (così lo definisce affettuosamente il papà) guadagnerà 12 volte di più; lui se li è guadagnati, non è mica da tutti farsi bocciare tre volte alla maturità!

IL TERZO BINARIO CHE DIVIDE LEGNANO
In questi giorni, a Legnano, tiene banco una questione di straordinaria importanza per i cittadini che abitano lungo la ferrovia e non solo: il potenziamento della tratta ferroviaria esistente con la posa del terzo binario. Un’opera strategica e fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale del nostro territorio.
Da quello che ci risulta l'intervento è stato definito ed approvato già alcuni anni fa, ma la comunicazione agli abitanti interessati è stata inoltrata il 31 di luglio scorso, nel cuore delle vacanze estive. Inoltre, le eventuali osservazioni relative a quest’opera devono essere comunicate entro il 29 settembre.
Questi, in estrema sintesi, i fatti, quali le soluzioni?
Noi di Italia dei Valori proponiamo l'interramento della ferrovia. Una soluzione che, a nostro avviso, escluderebbe molti disagi per i residenti e allo stesso tempo soddisferebbe le giuste esigenze dei tanti pendolari che ogni giorno prendono treni da e per Legnano e che chiedono un potenziamento della tratta.
Spostando la linea sotto terra verrebbe meno anche un elemento di divisione della città, da anni, “tagliata” in due dai binari. Senza contare che una simile soluzione migliorerebbe la qualità della vita, riducendo il traffico, i tempi di attraversamento della città e l’inquinamento ambientale e acustico. Inoltre si farebbe a meno di creare la “grande muraglia” di barriere anti rumore.
Un intervento che, in un’ottica più ampia, porterebbe indubbi benefici non solo ai legnanesi ma a tutta l’area dal momento che sarebbe fondamentale anche per infrastrutture strategiche del nostro territorio come lo scalo di Malpensa e il polo fieristico di Rho Pero. Per questo motivo le risorse necessarie all’interramento potrebbero essere reperite anche tra quelle destinate all’Expo 2015.
Se questa strada non dovesse rivelarsi percorribile, una soluzione alternativa potrebbe essere la creazione di una bretella ferroviaria a tre binari esterna alla città. Anche questo intervento garantirebbe una migliore viabilità con tutti i benefici che ne conseguono e la possibilità di raggiungere facilmente servizi dislocati sul perimetro cittadino come il nuovo ospedale.
Queste le nostre proposte, adesso tocca all’Amministrazione comunale farsi carico della questione.
Legnano 4 settembre 2009
Italia dei Valori
Legnano

Purtroppo di certe notizie non se ne sa nulla, ed in particolare faccio riferimento alle modifiche apportate dalla Giunta municipale di Legnano al piano di recupero dell'ex area Pensotti compresa tra viale Sabotino e via Firenze.
Come è nello stile tipico di tutte le amministrazioni comunali quando vogliono ridurre al minimo la pubblicità su decisioni destinate ad avere una ricaduta negativa sull'opinione pubblica, la delibera arriva in piena estate, alla vigilia delle ferie, quando la città è in parte già al mare o ai monti o in procinto di partire per le ferie.
E' stato fatto l'ennesimo "ricco" regalo ai costruttori, che potranno ora aumentare la volumetria sia in altezza che in larghezza.
Così la città si appresta a vedere sorgere un altro mostro che si aggiunge a quelli già esistenti in una città tra le più cementificate della Lombardia.
Stupisce (e amareggia) che il titolare dell'Urbanistica, l'assessore leghista Fratus, abbia messo la propria firma in calce a questa delibera.
E' l'ennesima conferma che la Lega Nord, a Legnano, predica bene ma razzola male, rendendosi complice di tali scempi urbanistici.
Mentre altrove combatte la cementificazione e chiede la tutela del territorio, nella nostra città è invece pronta agli interessi dei costruttori che da anni fanno tutto ciò che vogliono.
Fino a quando dovremo assistere impotenti allo scempio del nostro territorio?
Forse è giunto il momento di far sentire la nostra voce: occorre far conoscere i fatti, pubblicarli e renderli noti alla cittadinanza
Riporto uno stralcio dello studio di prefattibilità.
Urbanizzazione di un'ex area industriale
comune di legnano (mi) - 2005 - studio di prefattibilità
Lo studio riguarda la zona sud della città di Legnano, fra la via Firenze e il viale Sabotino e fra le vie S. Bernardino e Pisa. L’area è oggi quasi totalmente edificata con capannoni e uffici di diversa epoca, un tempo sede della fabbrica Pensotti. L’intervento prevede la demolizione dei fabbricati industriali degradati per la costruzione di un complesso residenziale con minima quota di commerciale, strutturato su tre comparti. Questi sono organizzati con edifici di varia volumetria, in linea e a torre, e aggregati intorno ad aree verdi e a una piazza di testata, l’elemento terminale del nuovo tessuto urbano. Gli obiettivi sono:
1- strutturare un sistema edilizio in grado di integrarsi con i tessuti circostanti.
2- definire un rapporto equilibrato fra la superficie coperta e le aree a verde privato, semiprivato e pubblico.
3- identificare un intervento riconoscibile consentendo una chiara connotazione della zona e farla divenire una significativa polarità periferica.
4- evitare la costruzione di tipologie estranee al luogo. I parcheggi sono diffusi sia in superficie che in interrato. È previsto un parco urbano lungo l’arteria di scorrimento del viale Sabotino, che per posizione e dimensione potesse identificarsi come parco di zona, ovvero fungere da polarità amplificata rispetto al nuovo intervento











I nostri candidati alle prossime elezioni provinciali del 6/7 giugno suddivisi nei rispettivi Collegi sono:
Collegio n. 33 Legnano: Giordano Raffaele
Collegio n. 26 Cerro Maggiore: Provasio Virginio
Collegio n. 21 Bareggio: De Guglielmo Annamaria
Collegio n. 25 Castano Primo: Lacchetti Umberto
Collegio n. 34 Magenta: Scigliano Rita
Collegio n. 20 Abbiategrasso: Sergi Erika
Collegio n. 38 Parabiago: Tedesco Francesco


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http://docs.google.com/Doc?id=dct5tmb9_3hmxjwng9&hl=en

Legnano (25 Apr 2009)