mercoledì 30 settembre 2009

Meritocrazia secondo la Lega

Renzo Bossi. Bocciato 3 volte.
Stipendio da 12000 euro al mese.

Meritocrazia. Questa la parola d’ordine della scuola Gelminiana.

Ecco qui un curriculum di tutto rispetto:
-Bocciato tre volte all’esame di stato
-Inventore e promotore di “Rimbalza il clandestino

Con un curriculum del genere penso che 12.000 euro al mese siano più che meritati. Che poi questo illuminato sia figlio del Senatùr Umbero Bossi è ovviamente una coincidenza.

Daltronde la Lega, si sa, è sempre stata contraria all’odioso nepotismo di “Roma Ladrona” ed assolutamente estranea al clientelismo tipico della cara e vecchia Dc.

Che poi il neo-diplomato Renzo Bossi sia stato nominato membro di un “osservatorio” dell’Expo di Milano e portaborse del parlamentare leghista Francesco Speroni, ovviamente è solo il frutto di un sistema meritocratico in cui solo i figli dei più meritevoli emergono.

Daltronde la famiglia Bossi ha sempre sfornato talenti.
Nel 2004 Franco Bossi (il fratello) e Riccardo Bossi (il figlio primogenito) furono assunti presso il Parlamento europeo con la qualifica di assistenti accreditati.
In particolare Franco Bossi, una preparazione ce l’aveva, sapeva tutto di valvole, canne, pistoni, bronzine, guarnizioni, pompe ad acqua; competenze necessarie a Strasburgo.

Quindi cari plurilaureati 30enni, che dovete vivere con 1000 euro al mese, non lamentatevi se questa “trota” (così lo definisce affettuosamente il papà) guadagnerà 12 volte di più; lui se li è guadagnati, non è mica da tutti farsi bocciare tre volte alla maturità!

venerdì 11 settembre 2009

Gentili cittadini, cari amici,

come saprete la costruzione del 3° binario nel comune di Legnano sta creando diversi problemi ai cittadini e come partito ci siamo già mossi comunicando ai giornali la nostra posizione al riguardo.

A questo proposito abbiamo anche organizzato un banchetto politico per





In occasione del banchetto si potrà chiedere un volantino per formulare proposte e iniziative così da costruire insieme il nostro futuro.

E' possibile scaricare il volantino collegandoti al nostro sito: www.idvlegnano.it

venerdì 4 settembre 2009

LA LEGNANO CHE VOGLIAMO

IL TERZO BINARIO CHE DIVIDE LEGNANO

In questi giorni, a Legnano, tiene banco una questione di straordinaria importanza per i cittadini che abitano lungo la ferrovia e non solo: il potenziamento della tratta ferroviaria esistente con la posa del terzo binario. Un’opera strategica e fondamentale per lo sviluppo infrastrutturale del nostro territorio.

Da quello che ci risulta l'intervento è stato definito ed approvato già alcuni anni fa, ma la comunicazione agli abitanti interessati è stata inoltrata il 31 di luglio scorso, nel cuore delle vacanze estive. Inoltre, le eventuali osservazioni relative a quest’opera devono essere comunicate entro il 29 settembre.

Questi, in estrema sintesi, i fatti, quali le soluzioni?

Noi di Italia dei Valori proponiamo l'interramento della ferrovia. Una soluzione che, a nostro avviso, escluderebbe molti disagi per i residenti e allo stesso tempo soddisferebbe le giuste esigenze dei tanti pendolari che ogni giorno prendono treni da e per Legnano e che chiedono un potenziamento della tratta.

Spostando la linea sotto terra verrebbe meno anche un elemento di divisione della città, da anni, “tagliata” in due dai binari. Senza contare che una simile soluzione migliorerebbe la qualità della vita, riducendo il traffico, i tempi di attraversamento della città e l’inquinamento ambientale e acustico. Inoltre si farebbe a meno di creare la “grande muraglia” di barriere anti rumore.

Un intervento che, in un’ottica più ampia, porterebbe indubbi benefici non solo ai legnanesi ma a tutta l’area dal momento che sarebbe fondamentale anche per infrastrutture strategiche del nostro territorio come lo scalo di Malpensa e il polo fieristico di Rho Pero. Per questo motivo le risorse necessarie all’interramento potrebbero essere reperite anche tra quelle destinate all’Expo 2015.

Se questa strada non dovesse rivelarsi percorribile, una soluzione alternativa potrebbe essere la creazione di una bretella ferroviaria a tre binari esterna alla città. Anche questo intervento garantirebbe una migliore viabilità con tutti i benefici che ne conseguono e la possibilità di raggiungere facilmente servizi dislocati sul perimetro cittadino come il nuovo ospedale.

Queste le nostre proposte, adesso tocca all’Amministrazione comunale farsi carico della questione.

Legnano 4 settembre 2009

Italia dei Valori
Legnano