giovedì 1 dicembre 2011

Pensioni e vitalizi


“Più coraggio” è la richiesta dell'Idv, che attraverso Antonio Borghesi chiede interventi più decisi nei confronti della casta, che conserva di fatto i diritti acquisiti in passato. Lo stop ai privilegi della casta non poteva certo mancare di suscitare malcontento e protesto tra gli onorevoli.

... è il caso di rivedere questo video ...




venerdì 11 novembre 2011

Convegno: Il Business della sanità in Lombardia


Venerdì 11 novembre, alle 20,30 nella Sala degli Stemmi - Palazzo Malinverni Piazza San Magno a Legnano, si svolgerà il Convegno:
" Il business della sanità in Lombardia: il nuovo ospedale di Legnano"

Saranno presenti:
- Stefano Zamponi Consigliere regionale IDV
- Dott.sa Paola Pelliciari Resp. PIT salute Lombardia Coordinatrice TDM Milano
- Dott.sa Maria Teresa Scarpa Esperta in economia sanitaria
- On. Leoluca Orlando Presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali

venerdì 4 novembre 2011

Firme per l'abolizione del pagamento del parcheggio.


Sono state presentate alla stampa le firme raccolte dai comuni di Legnano, Rescaldina e Parabiago per l'abolizione del pagamento del parcheggio al nuovo ospedale di Legnano.
In totale le firme raccolte sono state 4327 , di cui 947 da Rescaldina

Queste firme verranno consegnate in comune all'ufficio protocollo e dopo averli protocollati i destinatari saranno, per conoscenza Amga, e il sindaco Lorenzo Vitali.

sabato 3 settembre 2011

FIRMA E FERMALI


RACCOLTA FIRME per NUOVO REFERENDUM

fino al 20 Settembre è in corso la raccolta delle firme per:

1) ABOLIRE LA LEGGE ELETTORALE per restituire al cittadino il potere di scegliere i propri parlamentari

2) ABOLIRE LE PROVINCE che costano molto e sono inutili

giovedì 28 luglio 2011

LA COERENZA DELLA LEGA ! ! !


Ecco cosa hanno detto esponenti della LEGA lunedì 25 luglio 2011:
Le missioni all'estero? Sono un massacro

... e ancora
ALT DI BOSSI ALLE MISSIONI ALL?ESTERO
Via dal Libano. Via dal Kosovo. E sulla Libia, fissare paletti temporali: non oltre settembre-ottobre. È il «lodo Bossi» sulle missioni italiane all'estero. Gli occhi della politica sono puntati sul Consiglio supremo di Difesa convocato per oggi dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il vertice presieduto dal capo dello Stato servirà a fare il punto non solo sulle missioni in Afghanistan ed in Libano in cui sono impegnati i militari italiani ma anche sull'impegno in Libia al fianco del Cnt che contrasta il colonnello Gheddafi. All'indomani della morte del caporale Tuccillo, sull'Afghanistan la Lega non poteva essere più chiara reclamando un «ritiro graduale» delle nostre truppe. Con Calderoli che lancia un sostanziale «aut aut» al governo: «O ci danno il ritiro graduale o non votiamo il rifinanziamento. Troppi soldi e troppi morti. Abbiamo sperimentato l'esportazione della democrazia, ma non funziona», sbotta il ministro del Carroccio. Che aggiunge, con parole che suonano come un messaggio diretto a Silvio Berlusconi: «non possiamo essere i secondi o terzi per impegno e i settimi per importanza nel mondo. Non vorrei che qualcuno avesse manie di grandezza».
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... E POI ...
Sì del Senato sulle missioni all'estero.
Ok dell'Aula al decreto, hanno votato sì anche Lega e Pd, contraria Idv.
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venerdì 8 luglio 2011

Giulio Cavalli lascia l'IDV

Giulio Cavalli dichiara finito il suo percorso nell’Italia dei valori, con cui un anno fa è stato eletto consigliere regionale. L’attore e regista lodigiano ha annunciato di lasciare il gruppo dei dipietristi, continuerà il suo impegno politico in Sinistra ecologia e libertà.
L'annuncio è stato affidato a un comunicato congiunto del gruppo consiliare: «Oggi le diverse sensibilità ci spingono ad un gesto di chiarezza, dividendo le nostre strade ma non i valori che ancora ci accomunano» scrive Cavalli.

Bene caro Giulio, ma LA COERENZA E' COERENZA, e allora ti riporto quanto da te sottoscritto in occasione delle dimissioni di Maddalena Scognamiglio:

14 December 2010    Gruppo IDV Lombardia

Apprendiamo che ieri Maria Maddalena Scognamiglio è uscita da Italia dei Valori per approdare nel PdL. Una decisione di cui prendiamo atto.
Non ci interessa entrare nel merito di quella che è una libera scelta di Scognamiglio. Desideriamo però ricordare che oggi lei ricopre l’incarico di consigliere provinciale grazie ai voti di Italia dei Valori, al di là dell’esiguo contributo personale apportato.

Da parte sua, sarebbe eticamente corretto rinunciare all’incarico in Provincia e non, semplicemente, cambiare casacca aggrappandosi saldamente alla poltrona. Sarebbe una scelta doverosa, nel rispetto della volontà degli elettori che hanno accordato il proprio voto all’Italia dei Valori alle elezioni provinciali dell’anno scorso.
L’esercizio del ‘salto della quaglia’, tanto in voga in questi giorni non può comunque prescindere dal rispetto, se non altro, degli elettori.

Questo ci aspetteremmo da chi, fino a ieri, diceva di condividere e portare avanti i nostri valori tra cui quello di una politica più etica. Dunque attendiamo le dimissioni di Scognamiglio dall’incarico di consigliere alla Provincia di Milano.

Vito Giannuzzi,
coordinatore IdV provincia di Milano

Giulio Cavalli,
coordinatore IdV città di Milano

NON CREDI SIA IL MOMENTO DI CRESCERE E DI DIMOSTRARE CHE LA TUA LOTTA PORTATA AVANTI ALL'INTERNO DELLE ISTITUZIONI NON E' UNA SCUSA PER RIMANERE ATTACCATO ALLA POLTRONA?
ABBI CORAGGIO UN GIORNO PER NON VERGOGNARTI TUTTA LA VITA!

lunedì 20 giugno 2011

Le due Leghe indecise a tutto

«Caro Berlusconi, la tua premiership è in discussione alle prossime elezioni, se non vengono approvate le nostre richieste, che vedrete elencate nella lista che vi daremo» (al termine del comizio è stato distribuito il volantino). Visualizza le richieste

...
STRISCIONE STRAPPATO - È durata pochi minuti l'esposizione di uno striscione che bacchettava il Carroccio, appeso sul ciglio della strada. Un uomo sulla cinquantina, dopo aver incassato alcuni insulti dai militanti leghisti, aveva appeso uno striscione con la scritta «Datevi un taglio», in cui invitava la Lega a darsi una mossa per eliminare le Province e dimezzare il numero dei parlamentari per ridurre i costi della politica. Dopo qualche istante, alcuni leghisti si sono avvicinati e hanno tagliato lo striscione, togliendolo dalla ringhiera a cui era attaccato. L'uomo si è allontanato.


giovedì 16 giugno 2011

La scuola dei fessi


LA SCUOLA DEI FESSI
RAGAZZI NON ADEGUATI IN SCUOLE NON ADEGUATE
Milano 20 giugno dalle ore 20,00
presso Teatro Tenda Exodus Parco Lambro


NON MANCARE


mercoledì 8 giugno 2011

mercoledì 11 maggio 2011

Convegno a Legnano


QUALI ENERGIE PER IL FUTURO ?
Legnano, 20 maggio 2011 ore 20,30
Sala Leone da Perego, Via Gilardelli, 10



mercoledì 20 aprile 2011

Il governo ha mentito sul nucleare




Il governo ha mentito sul nucleare: non si ferma, vuole andare avanti. Lo conferma spudoratamente il senatore Pasquale Giuliano, del Pdl, in un'intervista di Valerio Bianchi a "Radio Città Futura". Maurizio Zipponi, responsabile del Dipartimento Lavoro dell'Italia dei Valori e anche ospite in studio, insieme al conduttore del programma scopre l'imbroglio vergognoso del governo.


I loro giochini non fermeranno il referendum




Il Governo tenta ancora, con un colpo di mano, di truffare gli italiani. Ha appena presentato un emendamento che, vogliono far credere, servirebbe a bloccare la costruzione delle centrali nucleari. Se così fosse, noi ne saremmo ben felici. Noi vogliamo che il Governo e il Parlamento, in un atto di resipiscenza operosa, abroghino la legge del 23 luglio 2009, la numero 99, che abroghino qualsiasi programma di costruzione di centrali nucleari.



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venerdì 1 aprile 2011

‘HANDICAPPATA DEL CAZZO’ - L’UTIMA ‘PERLA’ LEGHISTA

L’Aula di Montecitorio è diventata un ring. Scontri, aggressioni, lanci di oggetti, insulti. Voglio partire dall’inconcepibile offesa alla collega deputata del Pd Ileana Argentin. “Fate tacere quell’handicappata del cazzo” ha gridato qualcuno dai banchi della Lega. Siamo alla degenerazione politica, culturale e addirittura umana di Montecitorio. La situazione politica è sotto gli occhi di tutti. Berlusconi gioca allo sfascio. “Dopo di me il diluvio” sembra la sua tattica. Intanto pensa agli affari suoi, a come sfuggire ai processi. E l’Italia affonda, va sempre più giù, si impoverisce e conta sempre di meno sullo scacchiere internazionale. Il presidente della Repubblica è preoccupato. Questa mattina sono stato ricevuto al Quirinale con il mio collega capogruppo al Senato Felice Belisario. Giorgio Napolitano ci ha espresso la sua preoccupazione per quanto sta avvenendo. La condividiamo, ma non basta. Si deve agire. Presto e bene. Il governo è sfilacciato, immobile. La maggioranza non esiste più nel paese reale. E neanche in Aula, visto che sono costretti a precettare i ministri ad ogni voto per non andare sotto. Berlusconi, solito impareggiabile comico, dice che la maggioranza è solida e compatta. Sì’, e gli asini volano… Serve da subito un coordinamento delle opposizioni, per concordare strategie comuni in Aula e dimostrare concretamente che Berlusconi, al di là delle chiacchiere, non ha i numeri. Per il momento attendiamo l’arrivo della prossima settimana con una certezza: sarà una settimana di fuoco. Cercheremo di rendere l’iter di approvazione del processo breve una strada minata per la maggioranza. Impediremo lo scempio.

venerdì 18 marzo 2011

QUI RADIO BUNGA


per far partire il video cliccare sulla foto oppure cliccare il seguente link:

http://www.youtube.com/watch?v=UKGrBWggpP4

... da vedere ! ! !
Non perdete i commenti !

Tricolore al posto del Sole delle Alpi


Leggi articolo del Corriere

Una bandiera tricolore è spuntata a sorpresa giovedì mattina. E non poteva passare inosservata, poiché è noto (e ampiamente dimostrato in prossimità della festa per i 150 anni dell'Unità d'Italia) che i leghisti non sventolano e non espongono il tricolore.


Nottetempo, ignoto o ignoti buontemponi hanno voluto mettere in atto un gesto dimostrativo ai danni del Carroccio, il partito che più ha manifestato le sue posizioni contrarie alle celebrazioni del 150esimo dell'unità d'Italia.
E così, quando il 17 marzo era già scoccato da qualche ora, gli "incursori" italiani hanno messo in atto un tiro ad effetto ai militanti varesini di Umberto Bossi: sono saliti dai muri esterni dell'edificio di piazza Podestà fino al balcone della Lega - posto al secondo piano - e hanno cambiato le bandiere: via quelle del Sole delle Alpi e del partito. Al loro posto innestate quelle tricolori.
Ad accorgersi del fatto le persone che nella mattinata di oggi passeggiavano in corso Matteotti. Troppo strana la cosa che di certo non poteva passare per un omaggio in extremis allo Stato unitario. La voce è così circolata arrivando ai responsabili varesini della Lega Nord.
L'ovvia decisione è stata quella d'intervenire cambiando subito il bianco-rosso-verde con il simbolo verde del Sole delle Alpi. Ma il colpo era già stato incassato...

La prende "sportivamente" il segretario cittadino Carlo Piatti:"Una "bella" goliardata – commenta–. Questi poveri balordi invece di festeggiare l'unità negli eventi organizzati dal Comune, si lanciano in provocazioni. Ci hanno sempre accusato di essere antidemocratici. Dopo questo fatto, unito ai vandalismi di Gemonio e di Somma Lombardo, è il momento di riflettere su chi veramente non rispetta il pensiero altrui. In ogni caso, non vogliamo esagerare. Si tratta solo di uno scherzo simbolico".
E poi una battuta, che lancia agli autori del gesto: "Adesso abbiamo una bandiera in ostaggio. Se la rivoletete, venite da noi".


(Fonte: http://www.insubria.it/)

LEGHISTI: SEMPLICEMENTE R I D I C O L I ! ! !
.

martedì 15 marzo 2011

L'indecenza della LEGA non ha limiti



Per entrare nello spirito dei festeggiamenti, un gruppo di parlamentari leghisti ha presentato una proposta di legge volta a impedire l’ingresso nel corpo degli Alpini ai meridionali.


“Come la pummarola sta a Napoli, l’alpino sta alle nostre montagne”, ha spiegato l’onorevole Gidoni, che dev’essere l’intellettuale del gruppo. Per i meridionali il posto fisso nell’esercito è diventato un ammortizzatore sociale, ci vogliono le quote verdi. Si potrebbe rispondere che in un paese dove all’Osservatorio delle Fiere Lombarde viene nominato il Trota anziché un giovane laureato (del nord o del sud) è inesorabile che un ragazzo senza santi in paradiso si butti nell’esercito. Si potrebbe ricordare che il primo modello del copricapo degli alpini era chiamato cappello alla calabrese. Ma preferisco leggere questo breve elenco.


Alpino Giuseppe Orlando, nato a Palermo, morto a Kabul nel 2006.

Alpino Vincenzo Cardella, nato a Caserta, morto a Roma nel 2006 in seguito alle ferite riportate a Kabul.

Alpino paracadutista Rosario Ponziano, nato a Palermo, morto a Herat nel 2009.

Alpino Mauro Gigli, genio guastatori, nato a Sassari e morto a Kabul nel 2010.

Alpino Luca Sanna, nato ad Alghero, morto in Afghanistan nel 2011


Fonte: "le notizie della settimana" di Massimo Gramellini



... e non vado oltre.


Solo una considerazione: LEGA SEMPRE PIU' VERGOGNOSA

lunedì 7 marzo 2011

''Silvio forever'', la Rai sospende lo spot

Clicca sulla foto per vedere il video


Non andrà in onda sulle reti Rai lo spot di "Silvio forever", biografia non autorizzata del Presidente del Consiglio di Roberto Faenza e Filippo Macelloni e scritta da Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo. La decisione è stata motivata con non meglio specificati approfondimenti in corso da parte dell'ufficio legale di viale Mazzini. E' quanto si legge sul sito del film, gestito dalla casa di produzione Lucky Red

"Repubblica" 4 marzo 2011

venerdì 4 marzo 2011

LEGA NORD INDECENTE



"Lega Nord abbandona l'Aula mentre si discute
una mozione sull'Unità d'Italia. Comportamento indecente e scandaloso "


Durante la seduta di Consiglio Provinciale di oggi, è successo un fatto indecente, forse il punto più basso di questa legislatura. La lega Nord ha abbandonato l'Aula mentre stava iniziando una discussione in merito alle iniziative per il 150° dell'Unità d'Italia attraverso tre mozioni, una di IdV, una del Pd e una del PdL. Un comportamento indecente e scandaloso che dimostra ancora una volta come la Lega Nord sia un partito che non si sente parte di questo Paese, pur essendo presente in tutte le istituzioni italiane, compreso il governo. Certi atteggiamenti non possono essere giustificati; queste non sono posizioni politiche, ma provocazioni e vergonose mancanze di rispetto nei confronti dei cittadini che rappresentano. Cittadini che, con i loro soldi, permettono a questi consiglieri di occupare cariche pubbliche dello Stato italiano, ottenere oneri e privilegi, e persino di sentirsi liberi di tenere questi comportamenti irriguardosi e sbagliati".

venerdì 11 febbraio 2011

Sulla mia Vita scelgo Io!


Sulla mia Vita scelgo Io!

I Giovani IDV scendono in piazza per difendere la libertà di scelta
sulla propria vita!

Milano Piazza Cordusio

12 Febbraio 2011

dalle ore 10,00 alle ore 18,00

Noi Giovani IDV crediamo nella libertà personale, nell’autodeterminazione dell’individuo, e nel rispetto delle convinzioni etiche di ognuno. Chiediamo perciò che ognuno possa decidere anticipatamente a quali trattamenti sanitari non essere sottoposto, nel rispetto di una volontà che possa maturare attraverso il consenso medico informato e che sia vincolante per lo Stato. Chiediamo dunque che ognuno possa affermare il proprio concetto di dignità e non subire quello che questa maggioranza parlamentare vuole imporre al Paese

mercoledì 2 febbraio 2011

Alla camera




Simeone Di Cagno Abbrescia, 67 anni, ex-sindaco di Bari e oggi deputato del Pdl, è stato sorpreso dai fotografi della Camera mentre sbircia sul suo iPad un sito a luci rosse, e in particolare le foto di due escort.
La foto sarà pubblicata da Oggi in edicola mercoledì 2 febbraio. Gli scatti sono stati realizzati martedì 26 gennaio durante la discussione sulla mozione di sfiducia al ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi.

Il deputato si è giustificato dicendo che si trattava di spot partiti all'improvviso mentre navigava su siti di notizie.

DUE CONSIDERAZIONI MI PERMETTO DI FARE:
1. IPOCRITA
2. LUI E QUELLI COME LUI DEVONO ESSERE RIMANDATI A CASA ! ! ! STANNO RUBANDO I SOLDI AI CITTADINI !!!

Leggi l'articolo

venerdì 21 gennaio 2011

Quando lo Stato abbandona i suoi figli

Riporto l'articolo di Frediano Manzi.

La notizia della revoca della scorta al mio amico Giulio Cavalli, consigliere regionale lombardo e artista in prima linea nella lotta contro la mafia, mi è arrivata ieri sera come un pugno nello stomaco. All’improvviso. Proprio ieri quando Giulio era impegnato su un fronte importante, la mozione da lui presentata in regione, per chiedere la revoca della nomina di Pietrogino Pezzano, recentemente nominato dalla giunta Formigoni, a capo dell’ ASL Milano 1. Ieri è stato convocato dal Prefetto di Lodi, che gli ha comunicato informalmente la decisione. Solo una coincidenza? Non so, ma il sospetto è forte.

Poche sere fa, a Paderno Dugnano, in una delle tantissime serate passate insieme a parlare di mafia ai cittadini lombardi, le parole che ha pronunciato Luigi De Magistris mi hanno emozionato: “Quando lo Stato mette sotto scorta attori, consiglieri comunali, sindaci e presidenti di associazioni anti racket, vuol dire che in Italia il cancro della mafia è pesantemente insediato”.

E poi ci sono le altre verità, quelle che fanno più male, quando lo Stato abbandona i suoi figli e li lascia soli. Io sono certo che il lavoro di Giulio, come il mio e quello di tanti altri valorosi combattenti dell’antimafia dei fatti non cambierà. Dobbiamo andare avanti lo stesso, con le nostre mille difficoltà, le nostre paure e le angosce, e tante rinunce che imponiamo per le nostre scelte ai nostri figli e alle nostre mogli. Ma quando lo Stato abbandona i suoi figli in questa terra di ‘ndrangheta che è la nostra Regione Lombardia, allora lo schiaffo che ci arriva fa male davvero.

La scellerata decisione di revocare la scorta a Giulio Cavalli è un insulto. E’ un insulto a un uomo simbolo della lotta alla mafia, che parla di crimine organizzato alla gente, ridicolizzando i boss e i loro arcaici rituali. E’ un insulto a tutta la società civile e alla parte sana del nostro paese, governato da “un uomo ridicolo”.

E allora dobbiamo resistere e andare avanti lo stesso.

Sto scrivendo queste poche righe con rabbia di chi ha provato sulla propria pelle quanto sia pericolosa l’assenza dello Stato. Più pericolosa delle intimidazioni che quotidianamente subiamo. Lo Stato si prende i meriti dei tanti latitanti arrestati, che in realtà sono frutto del lavoro dei valorosi uomini delle forze dell’ordine e della magistratura che pagano ogni giorno il prezzo di questa guerra con il sangue dei suoi morti lasciati nelle strade.

Ora capiamo perché questo Stato abbandona i suoi figli migliori, si indigna perché si parla della verità, quella verità scomoda che non deve essere raccontata, derisa e denunciata.

E allora io dico a questo Stato che noi continueremo tutti a combattere insieme a Giulio la mafia, gli uomini di mafia e i metodi mafiosi che sono abbondantemente rappresentati all’interno delle nostre istituzioni.