martedì 15 marzo 2011

L'indecenza della LEGA non ha limiti



Per entrare nello spirito dei festeggiamenti, un gruppo di parlamentari leghisti ha presentato una proposta di legge volta a impedire l’ingresso nel corpo degli Alpini ai meridionali.


“Come la pummarola sta a Napoli, l’alpino sta alle nostre montagne”, ha spiegato l’onorevole Gidoni, che dev’essere l’intellettuale del gruppo. Per i meridionali il posto fisso nell’esercito è diventato un ammortizzatore sociale, ci vogliono le quote verdi. Si potrebbe rispondere che in un paese dove all’Osservatorio delle Fiere Lombarde viene nominato il Trota anziché un giovane laureato (del nord o del sud) è inesorabile che un ragazzo senza santi in paradiso si butti nell’esercito. Si potrebbe ricordare che il primo modello del copricapo degli alpini era chiamato cappello alla calabrese. Ma preferisco leggere questo breve elenco.


Alpino Giuseppe Orlando, nato a Palermo, morto a Kabul nel 2006.

Alpino Vincenzo Cardella, nato a Caserta, morto a Roma nel 2006 in seguito alle ferite riportate a Kabul.

Alpino paracadutista Rosario Ponziano, nato a Palermo, morto a Herat nel 2009.

Alpino Mauro Gigli, genio guastatori, nato a Sassari e morto a Kabul nel 2010.

Alpino Luca Sanna, nato ad Alghero, morto in Afghanistan nel 2011


Fonte: "le notizie della settimana" di Massimo Gramellini



... e non vado oltre.


Solo una considerazione: LEGA SEMPRE PIU' VERGOGNOSA

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