mercoledì 29 settembre 2010

Uno spregiudicato illusionista



Riporto di Seguito la Dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori al voto di Fiducia al Governo Berlusconi


Testo
Sig . Presidente del Consiglio ,

Lei e spregiudicato UNO illusionista , ANZI UN pregiudicato illusionista Che, INOLTRE Oggi, ha raccontato delle Nazioni Unite sacco di frottole Agli italiani , descrivendo un'Italia Che C'E non e proponendo Azioni del Governo del Tutto inesistenti e lontane Dalla Realtà .


Fuori da qui C'E ONU Paese Reale Che sta morendo di fama , di legalità e di Democrazia e Lei e Venuto qui in parlamento UNO suonarci L'Arpa della Felicità venire FECE il Suo predecessore Nerone MENTRE bruciava Roma.

Quella stessa Roma Che also Oggi i barbari padani vogliono mandare al rogo , Insieme Alla Bandiera e all'Unità d'Italia.

SONO Sedici Anni Che racconta le stesse frottole, ma le Uniche Cose Che ha Saputo Tariffa finora SONO UNA Miriade di Leggi e provvedimenti per risolvere i Suoi guai giudiziari o per sistemare i Suoi Affari Personali .

Al massimo , ha qualche UNO Pensato Altro Suo amico della cricca , assicurando UNO illecite prebende Lui e impunità parlamentari , SI prevede Proprio il Vangelo della P2 , Cosentino, Dell'Utri e compagnia bella docet !

Anzi , no! Un'altra Bravissimo lei Cosa ee Tariffa UNA Stato ed, e lo ha dimostrato Ancora Una Volta in questi Giorni : Comprare il Consenso dei Suoi Alleati also dei Suoi avversari . I Primi pagandoli con Moneta sonante letteralmente , con incarichi Istituzionali , con la Candidatura e ricandidature di Favore ; i Secondi ricattandoli con sistematiche Azioni di dossieraggio e di killeraggio politico di maestro e CUI lei.

Sì , perche Lei, sig. e delle Nazioni Unite di VeRO "maestro" : Intendo dire delle Nazioni Unite deviata Maestro della massoneria , ONU piduista di Primo e Lungo Corso, delle Nazioni Unite precursore della collusione e della corruzione di Stato .

Anzi Di Più . Lei el ' inventore di UNA forma di corruzione di Nuovo Conio, moderna e progredita Più: Cambiare le Leggi in Modo da non risultare Molto Più Che UNA Tal Quale prima Reato e lo era in Modo da non rendere punibili Più Coloro Che prima potevano Essere condannati .

Mattina Questa, Lei SI e gonfiato il petto Ricordando Liberale ONU nobile Principio : "Ad ognuno DEVE Essere Consentito Tariffa Tutto cio TRANNE CHE E Vietato " .

Certo , ma chi, in Europa , ha scritto con il proprio " Sangue NB Tutti Gli Ingredienti tassello di Democrazia Liberale non pensava affatto di Che Un giorno SI sarebbe Trovato Davanti ad Nazioni Unite locale avrebbe Signorotto Che " Vietato non " dichiarato Tutto cio Che Gli PAREVA e piaceva UNO Lui e il Che non era la Legge UNO governare il Sistema ma Lui doveva Essere UNO governare la Legge.

Lei, sig. Berlusconi, non e ONU Presidente del Consiglio ma e uno " stupratore della Democrazia "Che, DOPO lo stupro , e SI Fatto Legge UNA, ANZI UNA Ventina di Leggi ad personam per non rispondere di stupro !

Lei e non SONO alcuni definito l ', Annone , Uno dei Tanti tentacoli della Piovra .

Lei e la testa della piovra Politica Che in questi vent'anni Ultimi SI e appropriata delle istituzioni in Modo antidemocratico e criminale per piegarle Agli Interessi Personali Suoi e dei Suoi complici della setta massonica deviata di CUI fa Parte .

, Oggi , ci ha Parlato della Volontà del Governo di implementare La Lotta Alla corruzione , all'evasione fiscale , Alla criminalità Economica delle cricche .

E Che Fa SI Arresta da solista ? O ha Deciso di prendersi UNO Schiaffi Tutte le mattine appena SI ALZA E SI guarda allo specchio ?

Lei SI impossessato di Posta per controllare se il Sistema Bancario e Finanziario del Paese.

Lei per controllare se le nomine degli organizzazioni di Controllo Che dovrebbero controllare il Suo operato .

Lei fa il Ministro dello Sviluppo Economico e , racconto Vieni , prende Decisioni UNO Favore del Maggior imprenditore italiano , cioe Lei (e dico imprenditore Maggior , Imprenditoria mafiosa Maggiore Migliore non l venire ee Migliaccio non ').

A Lei non interessa nulla osta Del Bene Comune perche SI e messo UNO Politica solista Tariffa per sfuggire Alla Giustizia per i misfatti Che ha commesso .

Non lo dico solo io . Lo ha Detto il Direttore Generale puro delle Sue Aziende, Fedele Confalonieri, il Che ammettendo pubblicamente "se Berlusconi non Fosse entrato in Politica Oggi Noi saremmo Sotto o ponte delle Nazioni Unite in galera " .

Lei SI impossessato dell'Informazione Pubblica e Privata e la manipola in Modo scientifico e criminale .

Un Esempio ? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza Nazionale. Lei EI Suoi Amici dell'Informazione avete Fatto finta di scandalizzarvi nell'apprendere Che, Compravendita Quella Dietro , l ' C'E Una Società off -shore situata NEL paradiso fiscale delle Nazioni Unite .

Ma SI guardi allo specchio , imputato Berlusconi: Lei di Società off -shore ha fatte ben 64 ne Proprio per nascondere i Proventi dei Suoi Reati societari e Fiscali e per pagare tangenti ai Politici e ai Magistrati e lo ha Fatto ricorrendo UNO quell'avvocato inglese David Mills, condannato per Essere Stato , Una Volta SUA , da lei corrotto per mentire ai giudici e Così permetterle di ottenere un'assoluzione comprata UNO suon di bigliettoni .

Gia ! Perchè la Magistratura Che Lei ha corrotto : Luogo Lei . Quella delle Nazioni Unite . .

Invece , non le Luogo Quella Che Vuole giudicarla per i Suoi misfatti , Tanto e Vero Che Ora , al Primo punto del Suo " Vero Programma " , quello di CUI Oggi non ha Parlato, C'E la reiterazione del Lodo Alfano, cioe Proprio di Legge Che Quella DEVE l ' impunità assicurarle delle Nazioni Unite per Reato gravissimo Che lei ha commesso : la corruzione di giudici e Testimoni .


Solo per NB Tutti Gli Ingredienti Fatto , minuto meriterebbe Lei non delle Nazioni Unite in piu di rappresentare il Governo Italiano e SE UNO riesce Ancora perche starci solo e compra i voti ricattando Quei parlamentari Che SI rassegnano UNO vigliaccamente Vivere Senza onore o Senza Coraggio !

NB Tutti Gli Ingredienti e il ritratto di Che Noi dell'Italia dei Valori abbiamo di Lei , sig. Berlusconi!

E Lei , Oggi , viene UNO chiederci la Fiducia ?

Lo chieda , ma non UNO di Noi.

Lo chieda UNO Quelli che ha comprato o ricattato .

Lo chieda ai parlamentari di Futuro e Libertà Che Finalmente SI SONO resi Conto avevano con chi e Annone UNO trovano Ma che non Tariffa , o non Annone Ancora Trovato, il Coraggio di dissociarsi Dal immorale macigno Che Lei rappresenta .

Lo chieda al Presidente Fini Che NEL Suo Discorso estivo UNO Mirabello ha Detto esattamente (ed. Anzi Di Più) delle Cose Che io sto dicendo e indugia Ancora UNO staccare la spina , passando , malgrado Suo , da vittima UNO Complice delle Sue malefatte !

Lo chieda A tutta Quella pletora di Disperati Che in questi Giorni ha convocato A Casa SUA per offrire Loro prebende o per minacciare e Rivelazioni imbarazzanti ORA Che, abbagliati da Improvvisa Ricchezza o intimoriti Dai dossieraggi Che Lei ha architettato e commissionato , Hanno Deciso di Vendere la Loro anima e il Loro onore dandole UNA Fiducia Che Merita non!

Non lo chieda UNO Noi siamo Che Statico Primi UNO smascherare le Sue reali intenzioni e Criminali .

ITALIA DEI VALORI ESPONE IL TRICOLORE NEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA



Cari amici,

qui di seguito trovate il link con il video sul caso delle bandiere italiane esposte da IDV e fatte togliere dal presidente del consiglio regionale Davide Boni.

martedì 28 settembre 2010

Bossi insulta i romani: "Sono porci"

Il Senatur a una festa della Lega: "E se vogliono la F1 corrano con le bighe, Monza non si tocca". In serata precisa: "Solo una battuta ma viste le reazioni a Roma si sentono in colpa". Alemanno insorge: "Oltre il limite" e scrive a Berlusconi. Ma parte del partito sminuisce. Zingaretti: "E' un ministro non un comico".



ROMA - Torna a calcare la mano. Stavolta in modo pesantissimo. Lo fa con una sortita contro Roma e i romani che scatena reazione critiche sia dalla maggioranza che dall'opposizione.

Umberto Bossi, parlando ieri nel corso di un'iniziativa a Lazzate, si scaglia contro l'ipotesi di spostare il Gran Premio di Formula Uno da Monza nella capitale: "I romani se lo possono dimenticare, Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe".
Ma il ministro delle Riforme va ben oltre. E si lascia andare a uno sprezzante attacco ai cittadini di Roma. "Basta con Senatus Populusque Romanus, 'il Senato e il popolo romano', io dico 'sono porci questi romani'", scandisce fra gli applausi del pubblico e le risate del figlio in piedi accanto a lui.
In serata una precisazione che getta altra benzina sul fuoco: "La mia era una battuta, ma dalle reazioni che vedo in queste ore mi viene da pensare che a Roma si sentano in colpa". "Del resto al nord hanno portato via prima l'aeroporto di Malpensa e adesso vogliono prenderci anche il Gran Premio di Monza. Il Giro d'Italia non arriva più a Milano, a Venezia hanno impedito di avere le Olimpiadi - continua il ministro - Mettiamo insieme tutte queste cose e si capisce che il nord non può amare Roma". Ed ancora: "Tutti sanno che io non ce l'ho mai avuta con il popolo romano, ma ce l'ho con Roma apparato che ruba la libertà e la ricchezza a chi la produce".

Le opposizioni. Parole che suscitano immediate reazioni politiche, anche dalle file della maggioranza, e induce il Pd ad annunciare una mozione di sfiducia nei confronti del leader della Lega. "Le parole del ministro Bossi su Roma e i romani definiti 'porci' hanno superato ogni soglia di tollerabilità - scrive in una nota il presidente dei deputati democratici Dario Franceschini - e anche nelle reazioni non si può continuare a catalogarle nella categoria delle parole sfuggite o di cattivo gusto ma bisogna recuperare la capacità di reagire nelle sedi istituzionali proprie quando un ministro della Repubblica offende lo Stato, le istituzioni e il ruolo stesso che ricopre pro-tempore".
La mozione di sfiducia, prosegue Franceschini obbligherà "l'aula e ogni singolo parlamentare di maggioranza e di opposizione" a "pronunciarsi individualmente con l'appello nominale sulla conciliabilità delle parole di Bossi e il suo ruolo di ministro".

Per il democratico Walter Veltroni, Bossi usa "un linguaggio da trivio".

L'Italia dei valori appoggia l'iniziativa del Pd. "Abbiamo scritto una lettera aperta al presidente della repubblica, che è anche cittadino onorario di Roma - dice il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi - perché non è possibile offendere le istituzioni impunemente.
Un ministro della Repubblica non può esprimersi in quel modo. Bossi usa toni da campagna elettorale, forse perché sa che questo governo non durerà a lungo, ma il suo linguaggio è indegno e intollerabile: dovrebbe dimettersi.
Ora vedremo quale sarà il comportamento in aula di quella parte del centrodestra che si è sempre richiamata ai valori dell'identità nazionale. Se voteranno a favore di Bossi voteranno contro le loro idee".

Punto sul vivo, anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno fa sentire la sua voce: "Questa volta Bossi ha veramente superato il segno, Berlusconi deve intervenire", afferma annunciando che scriverà al presidente del Consiglio. E qualche ora dopo viene diffuso il testo della lettera al premier: "Dopo avere a lungo pazientato e minimizzato prese di posizione di questo genere sono costretto a chiedere ufficialmente di intervenire presso tutti i suoi ministri affinché mantengano un atteggiamento più istituzionale e più rispettoso del ruolo di Roma Capitale e dei suoi quasi tre milioni di cittadini".
"Il ministro si è spinto a storpiare con una vecchia battuta di un noto fumetto, la storica sigla Spqr che da più di 2000 qualifica la città eterna - prosegue il primo cittadino della capitale - E' evidente che siamo di fronte a battuta comiziale priva di diretti riflessi sull'azione di governo".
E infine: "Tutto questo non può non determinare un grave sconcerto tra i cittadini di Roma e allarmare tutti coloro che come me si trovano ad avere la responsabilità di guidare amministrativamente la capitale".
Alemanno si mostra tuttavia cauto sull'ipotesi di un'azione legale nei confronti del leader del Carroccio ("Cerchiamo di trovare una via d'uscita però certamente non si può andare avanti così") poi consiglia a Berlusconi di insegnare l'educazione ai ministri, "non si capisce perche' qualcuno la domenica sera si scalda durante i comizi, magari dopo esser passato in qualche osteria''.

Sulla stessa lunghezza d'onda la presidente della Regione Lazio Renata Polverini: "Mi auguro che il governo prenda le distanze da queste volgarità".
"Bossi faccia il ministro e non il comico" dichiara in una nota il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

"La Lega ha una storia, una dimensione e delle responsabilità di fronte alle quali continuare ad atteggiarsi ad Asterix mi sembra riduttivo", dice subito il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello.

"Siamo stanchi di queste provocazioni inaccettabili che invece di costruire offendono milioni di cittadini", commenta il ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi.

"Questa volta però l'ha fatta grossa, gli è sfuggita fortemente", ammonisce il ministro degli Esteri, Franco Frattini.

Ma c'è anche un'ala giustificazionista. "Battute fastidiose, ma fortunatamente non costituiscono una linea politica'' dichiara per esempio il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, nata e cresciuta nel popolare quartiere romano della Garbatella. Dello stesso tono le parole di Maurizio Gasparri: "Dice fesserie, ma ha votato per Roma capitale".

Infine l'associazione forense Avvocati & Avvocati annuncia querela contro Bossi "per le gravi ingiurie".

(27 settembre 2010)

venerdì 24 settembre 2010

No alle intercettazioni per Cosentino. Di Pietro non ci sta



Sapete cosa è accaduto ieri?

Il parlamento è stato impegnato a votare le autorizzazioni a procedere nei confronti di parlamentari che sono accusati dalla magistratura di vari reati; addirittura, alcuni, di collusione con la criminalità organizzata, con la Camorra.
Ieri in Parlamento si è deciso se, da parte dei magistrati, si potevano svolgere le indagini nei confronti dell’ex sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino: il Parlamento ha deciso di No, ovvero che la magistratura non deve avere gli strumenti necessari per indagare Cosentino.
Sapete con quali voti è stato possibile in Parlamento, fermare l’inchiesta per contiguità alla Camorra su Cosentino?
Con i voti della LEGA.
Proprio di quelli che dicono di voler tagliare la testa alla Camorra.
Non basta: sapete cosa si è deciso ancora?
Si è deciso se dare l’autorizzazione a procedere alla Corte dei Conti nei confronti di vecchi “arnesi” della Prima Repubblica che, nell’esercizio delle loro funzioni, avrebbero causato danni all’erario, cioè allo Stato.
Volete qualche nome? De Lorenzo, Di Donato, Crippa, ve li ricordate? Erano quei ministri della Prima Repubblica, personaggi finiti nell’inchiesta di Mani Pulite, anche condannati, poi prescritti e quant’altro.
Ebbene, la Corte dei Conti dice a questi signori: dovete restituire i soldi che avete sprecato, che avete amministrati male. Ma il Parlamento ha detto NO: tu, Corte dei Conti non può giudicarli.
Sapete con quali voti è stata presa questa decisione?
Con quelli della Lega, della LEGA!
Quindi non possiamo processarli, non possiamo neanche farci restituire i soldi perché la Lega ha contribuito a dire NO.
Si è anche discusso delle richieste della magistratura nei confronti addirittura di Silvio Berlusconi, di Cirino Pomicino… perche si sono messi a dire di altri parlamentari le cose più oscene.
La Lega sapete cosa ha detto? Ancora NO

venerdì 3 settembre 2010

Di Pietro superstar alla festa del Pd



Un grandissimo Di Pietro infiamma la platea della Festa Democratica a Torino, dove raccoglie applausi su applausi parlando della ipotetica alleanza con Casini, della contestazione a Dell'Utri, sull'opposizione dell'Idv, sull'ineleggibilità dei condannati, ecc.

D'Alema alla London School of Economics


Quello che i TG non hanno mostrato

Al leghista piace l'auto blu

Edouard Ballaman, presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia ed ex deputato del Carroccio, è il nuovo recordman della casta. Ha usato la berlina della regione per i week end al mare, per andare dal dentista e per il viaggio di nozze



Con l'auto blu si faceva viaggetti fino a casa dei suoceri. Accompagnava la fidanzata, oggi moglie (conosciuta a un comizio di Bossi), dal dentista. S'è fatto scorazzare fino alla casa al mare a Santa Margherita di Caorle. E pure con autista e macchina di servizio ha raggiunto l'aeroporto di Malpensa quando partiva per il viaggio di nozze.

Edouard Ballaman, 48 anni, è un leghista tutto d'un pezzo. Almeno a parole.
Deputato per tre legislature, commissario del partito in Friuli, oggi presidente del Consiglio regionale, ha sempre tuonato contro sprechi e abusi di potere.
E' quello che si presentò in aula con la pistola spiegando che la sua rigidità sui temi della legalità e dell'immigrazione lo esponeva a pericoli personali.

Ma agli slogan da buon leghista non corrispondevano i fatti: sono circa settanta infatti i viaggi con autista e auto blu che Ballaman ha compiuto nei due anni e mezzo da presidente del parlamentino del Friuli, come oggi ha rivelato il Messaggero Veneto.

E pensare che il primo aprile scorso il leghista aveva convocato i giornalisti e si era fatto fotografare sulla sua vecchia Rover verde padano dichiarando che dal quel giorno avrebbe rinunciato all'auto blu per risparmiare.
Una decisione che, secondo i conti della Regione Friuli Venezia Giulia, costa oggi alle casse pubbliche circa 3200 euro al mese di rimborsi. Ben di più di quanto spendeva prima pur usufruendo dell'auto di servizio anche per viaggi, cene e appuntamenti della sua agenda privata. Alcuni degli spostamenti contestati a Ballaman riguardano poi raduni leghisti e riunioni di partito.

E così in una delle regioni dove Bossi raccoglie maggiori consensi è scoppiata la bufera sulla doppia morale dell'esponente del Carroccio.

La Corte dei Conti ha immediatamente aperto un'inchiesta per verificare eventuali danni erariali. Imbarazzo nella maggioranza di centro-destra e fra i compagni di partito. "I miei legali valuteranno come comportarsi", si limita a dire a L'espresso Ballaman.

Ma la polemica sta montando. Le richieste di dimissioni, pur ancora informali, arrivano da centro-sinistra, ma anche nel Pdl e nella stessa Lega sono in molti a ripetere che un passo indietro sarebbe opportuno.

di Tommaso Cerno