mercoledì 22 dicembre 2010

La presidenza del Senato impazzisce!


· Rosy Mauro, vice-persidente del Senato, fuori di sè a seguito degli interventi dell'opposizione di Pd e IdV, zittisce le proteste dei senatori e fa un autentico show prima di interrompere la seduta.

Guardate il video!

giovedì 16 dicembre 2010

Bologna - PALADOZZA



Serata di informazione e spettacolo condotta dal giornalista David PARENZO che ripercorrerà gli ultimi quindici anni di storia italiana analizzando il degrado etico - morale cui è stato vittima il nostro Paese.

mercoledì 15 dicembre 2010

La profezia di Toto'

I partiti per poter sopravvivere devono diventare esigenti e intransigenti: casi come quelli di Scilipoti e Razzi a livello nazionale e Scognamiglio a livello provinciale ci devono far riflettere.

MEGLIO POCHI MA BUONI !!!

Che questo ci serva da insegnamento.
Meditiamo per evitare altre sgradevoli sorprese!

Guarda questo video : la profezia di Toto'

venerdì 3 dicembre 2010

Petizione contro il pagamento del parcheggio nel nuovo ospedale


Mercoledì 1° dicembre, nel corso di una conferenza stampa, è stata ufficializzata la decisione di attivare una petizione popolare con una raccolta di firme per l’abolizione del pagamento della sosta nel parcheggio del nuovo ospedale di Legnano.


"In campagna elettorale - ha affermato Antonino Cusumano - tutti negano di voler mettere le mani in tasca agli elettori, poi ecco cosa succede. Il pagamento tocca tra l'altro le fasce più deboli e le persone più fragili. Questo balzello non ha nemmeno un carattere ecologista nel senso che l'iniziativa è volta a utilizzare i mezzi pubblici piuttosto che la propria auto, in quanto l'ospedale è in una zona isolata e il trasporto pubblico mostra parecchie lacune.

E poi quante volte i cittadini dovranno pagare questo ospedale, considerato che è stato già pagato con le nostre tasse. Infine, l'impianto fotovoltaico si paga da solo con l'energia creata".

Già da sabato 4 dicembre , in piazza del mercato a Legnano, dalle ore 9,00 sarà allestito un gazebo per la raccolta delle prime firme.

mercoledì 24 novembre 2010

NO al libro "Due anni di governo"

Non vogliamo un altro opuscoletto che ci illustra i suoi miracoli!!!


NO ALLA PROPAGANDA NO AGLI SPRECHI


... incolla questo testo sulla pagina
http://www.governo.it/scrivia/scrivi_a_trasparenza.asp

e invia

Con riferimento all'annuncio del Presidente
del Consiglio Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che NON desidero assolutamente riceverlo. È un mio diritto in base alla legge per la tutela della privacy n. 675/1996 ed il relativo D.P.R. n. 501/1998, nella fattispecie articolo 13 comma e), e desidero che i soldi risparmiati vengano messi a disposizione del Ministero della Pubblica Istruzione e/o del Ministero della Sanità.


Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti

martedì 26 ottobre 2010

Viva la democrazia

Viva la democrazia, anzi no. Nel Pdl decide solo il premier

Secondo una norma della bozza che regola i congressi locali del Pdl, il presidente potrà "a suo insindacabile giudizio e senza obbligo di motivare la decisione non dare seguito alle indicazioni delle assemblee". E gli elettori saranno solo i dirigenti

La frase è chiara, il riferimento cristallino.
Articolo 6 della bozza di delibera che regolamenta i congressi locali del Popolo della libertà: “Il Presidente può, a suo insindacabile giudizio, e senza l’obbligo di motivare la decisione, non dare seguito alle indicazioni delle Assemblee”.
Inutile aggiungere che il “Presidente” con la p maiuscola è lui, Silvio Berlusconi, e che le assemblee sono le assisi regionali e provinciali che eleggeranno “democraticamente” i coordinatori locali.

La decisione non è estemporanea. Secondo alcune ricostruzioni di alcuni osservatori, da giorni (forse addirittura da settimane), il premier e i suoi stavano lavorando a un Pdl ancora "più democratico" ("lo è già", aveva tuonato Berlusconi alla direzione nazionale dell'aprile scorso).
A capeggiare la task force per rendere più partecipativa la vita interna del partito, due dei tre coordinatori pidiellini, Sandro Bondi e Denis Verdini, che sempre secondo i bene informati, avrebbero accelerato sul “processo di democratizzazione del Pdl”.
Il risultato? Uno statuto - ancora da approvare - e una norma - l'art.6 appunto - nata con l'obiettivo, come scrive Libero, di dirimere ogni controversia tra ex militanti di An e Forza Italia.

Dunque, riepilogando: se tutto andrà come previsto, si delibererà un regolamento, si indiranno le assemblee, si convocheranno i dirigenti (potranno votare solo tra parlamentari e amministratori locali), si conteranno le schede, si proclameranno gli eletti. Poi, la palla passerà al premier: toccherà a lui dare l'imprimatur definitivo. Pollice in alto, sarà tutto ok; pollice verso, tutto da rifare.

lunedì 18 ottobre 2010

BANCA ARNER - La banca dei Numeri Uno


C'è chi parla di 5 o 7 ville acquistate da Berlusconi ad Antigua, realizzate da Flet Point, una società su cui indaga la Procura di Milano.
C'è anche una villa attribuita all'ex calciatore del Milan, Scevcenko.
E c'è anche quello che una guida locale chiama il Castello di Berlusconi.
La spiaggia è stata chiusa alla gente del luogo, in un'area che contiene 50 o 60 ville di italiani illustri.
Molti testimoni dicono di aver visto arrivare Berlusconi in aereo o vedere ormeggiato il suo yatch nell'isola.
Ma di chi è l'intera area della Emerald Cove, che copre 6 chilometri di costa?
Due alberghi e cento ville sono previste nell'area.
Quattro acri sono di Silvio Berlusconi, come documenta l'inviato di Report.

Il premier li ha acquistati dichiarandosi residente nella vecchia casa della mamma a Milano e non ad Arcore.
Due megaville con piscina sarebbero state acquistate da Berlusconi per 22 milioni di euro.

C'è anche chi vorrebbe chiamare l'area The President bay.

La domanda con cui si chiude il servizio di Report è semplice: di chi è l'area da cui ha acquistato le sue ville Berlusconi?
E Milena Gabanelli conclude: "Dopo tante inchieste sulla casa di Montecarlo di An, Berlusconi dovrebbe dare qualche risposta anche sulle vilel di Antigua. Se vorrà, siamo qui per raccogliere la sua versione".

venerdì 15 ottobre 2010

Parlamentari pagati per non lavorare



Martedì 12 ottobre, ore 17.
945 parlamentari pagati per non lavorare. La settimana appena trascorsa, lo dico con sconcerto e amarezza, 630 deputati della Repubblica, pagati con i soldi dei contribuenti, sono stati impegnati “dal martedì al martedì” per esprimere un solo voto. Al Senato è la stessa identica cosa: 315 senatori pagati per non lavorare

lunedì 4 ottobre 2010

Il Gruppo Italia dei Valori esprime solidarietà a Frediano Manzi



Nella notte tra mercoledì 29 e giovedì 30, il Presidente dell’Associazione “Sos Racket & Usura”
Frediano Manzi ha tentato il suicidio.
Saputa la notizia, immediata è stata la solidarietà espressa in una nota ufficiale nei confronti di “un uomo che percepisce di essere solo nel portare avanti le propriebattaglie”. A nome del Gruppo è intervenuta in Aula, durante la seduta di Consiglio provinciale di giovedì 30 settembre, la Consigliera Scognamiglio.
“Conosco Manzi da alcuni mesi – ha detto – e mi addolora vedere a quali conseguenze può portare il disinteresse delle istituzioni e della società civile di fronte a un tema tanto delicato.
Manzi ha spiegato di essere stato preso dallo sconforto e dalla disperazione per la solitudine in cui spesso è stato lasciato durante le sue battaglie e per aver “caricato” di tensioni e di responsabilità la sua famiglia.
Mi ha fatto molto male leggere le parole con cui Manzi ha provato a spiegare cosa gli sia passato per la testa. Nelle sue parole, ho visto la delusione di chi sente di essere solo di fronte a qualcosa di più grande di lui. Ho visto l’impotenza, l’abbandono della città che lui ama e per la quale ha sempre combattuto. Dimostriamo che la Milano vera, quella libera e legalitaria è con lui”.

Nel merito così si è espresso il Capogruppo Biolchini: “ Stiamo ancora aspettando che i ripetuti annunci del Presidente della Commissione Sicurezza, Giuseppe Milone, di sostegno economico e attribuzione di una sede all’Associazione “Sos Racket & Usura” non rimangano solo inutili parole.
Prendiamo atto che questo centrodestra, come per altre questioni, è inaffidabile.”

mercoledì 29 settembre 2010

Uno spregiudicato illusionista



Riporto di Seguito la Dichiarazione di voto dell'Italia dei Valori al voto di Fiducia al Governo Berlusconi


Testo
Sig . Presidente del Consiglio ,

Lei e spregiudicato UNO illusionista , ANZI UN pregiudicato illusionista Che, INOLTRE Oggi, ha raccontato delle Nazioni Unite sacco di frottole Agli italiani , descrivendo un'Italia Che C'E non e proponendo Azioni del Governo del Tutto inesistenti e lontane Dalla Realtà .


Fuori da qui C'E ONU Paese Reale Che sta morendo di fama , di legalità e di Democrazia e Lei e Venuto qui in parlamento UNO suonarci L'Arpa della Felicità venire FECE il Suo predecessore Nerone MENTRE bruciava Roma.

Quella stessa Roma Che also Oggi i barbari padani vogliono mandare al rogo , Insieme Alla Bandiera e all'Unità d'Italia.

SONO Sedici Anni Che racconta le stesse frottole, ma le Uniche Cose Che ha Saputo Tariffa finora SONO UNA Miriade di Leggi e provvedimenti per risolvere i Suoi guai giudiziari o per sistemare i Suoi Affari Personali .

Al massimo , ha qualche UNO Pensato Altro Suo amico della cricca , assicurando UNO illecite prebende Lui e impunità parlamentari , SI prevede Proprio il Vangelo della P2 , Cosentino, Dell'Utri e compagnia bella docet !

Anzi , no! Un'altra Bravissimo lei Cosa ee Tariffa UNA Stato ed, e lo ha dimostrato Ancora Una Volta in questi Giorni : Comprare il Consenso dei Suoi Alleati also dei Suoi avversari . I Primi pagandoli con Moneta sonante letteralmente , con incarichi Istituzionali , con la Candidatura e ricandidature di Favore ; i Secondi ricattandoli con sistematiche Azioni di dossieraggio e di killeraggio politico di maestro e CUI lei.

Sì , perche Lei, sig. e delle Nazioni Unite di VeRO "maestro" : Intendo dire delle Nazioni Unite deviata Maestro della massoneria , ONU piduista di Primo e Lungo Corso, delle Nazioni Unite precursore della collusione e della corruzione di Stato .

Anzi Di Più . Lei el ' inventore di UNA forma di corruzione di Nuovo Conio, moderna e progredita Più: Cambiare le Leggi in Modo da non risultare Molto Più Che UNA Tal Quale prima Reato e lo era in Modo da non rendere punibili Più Coloro Che prima potevano Essere condannati .

Mattina Questa, Lei SI e gonfiato il petto Ricordando Liberale ONU nobile Principio : "Ad ognuno DEVE Essere Consentito Tariffa Tutto cio TRANNE CHE E Vietato " .

Certo , ma chi, in Europa , ha scritto con il proprio " Sangue NB Tutti Gli Ingredienti tassello di Democrazia Liberale non pensava affatto di Che Un giorno SI sarebbe Trovato Davanti ad Nazioni Unite locale avrebbe Signorotto Che " Vietato non " dichiarato Tutto cio Che Gli PAREVA e piaceva UNO Lui e il Che non era la Legge UNO governare il Sistema ma Lui doveva Essere UNO governare la Legge.

Lei, sig. Berlusconi, non e ONU Presidente del Consiglio ma e uno " stupratore della Democrazia "Che, DOPO lo stupro , e SI Fatto Legge UNA, ANZI UNA Ventina di Leggi ad personam per non rispondere di stupro !

Lei e non SONO alcuni definito l ', Annone , Uno dei Tanti tentacoli della Piovra .

Lei e la testa della piovra Politica Che in questi vent'anni Ultimi SI e appropriata delle istituzioni in Modo antidemocratico e criminale per piegarle Agli Interessi Personali Suoi e dei Suoi complici della setta massonica deviata di CUI fa Parte .

, Oggi , ci ha Parlato della Volontà del Governo di implementare La Lotta Alla corruzione , all'evasione fiscale , Alla criminalità Economica delle cricche .

E Che Fa SI Arresta da solista ? O ha Deciso di prendersi UNO Schiaffi Tutte le mattine appena SI ALZA E SI guarda allo specchio ?

Lei SI impossessato di Posta per controllare se il Sistema Bancario e Finanziario del Paese.

Lei per controllare se le nomine degli organizzazioni di Controllo Che dovrebbero controllare il Suo operato .

Lei fa il Ministro dello Sviluppo Economico e , racconto Vieni , prende Decisioni UNO Favore del Maggior imprenditore italiano , cioe Lei (e dico imprenditore Maggior , Imprenditoria mafiosa Maggiore Migliore non l venire ee Migliaccio non ').

A Lei non interessa nulla osta Del Bene Comune perche SI e messo UNO Politica solista Tariffa per sfuggire Alla Giustizia per i misfatti Che ha commesso .

Non lo dico solo io . Lo ha Detto il Direttore Generale puro delle Sue Aziende, Fedele Confalonieri, il Che ammettendo pubblicamente "se Berlusconi non Fosse entrato in Politica Oggi Noi saremmo Sotto o ponte delle Nazioni Unite in galera " .

Lei SI impossessato dell'Informazione Pubblica e Privata e la manipola in Modo scientifico e criminale .

Un Esempio ? La casa di Montecarlo venduta da Alleanza Nazionale. Lei EI Suoi Amici dell'Informazione avete Fatto finta di scandalizzarvi nell'apprendere Che, Compravendita Quella Dietro , l ' C'E Una Società off -shore situata NEL paradiso fiscale delle Nazioni Unite .

Ma SI guardi allo specchio , imputato Berlusconi: Lei di Società off -shore ha fatte ben 64 ne Proprio per nascondere i Proventi dei Suoi Reati societari e Fiscali e per pagare tangenti ai Politici e ai Magistrati e lo ha Fatto ricorrendo UNO quell'avvocato inglese David Mills, condannato per Essere Stato , Una Volta SUA , da lei corrotto per mentire ai giudici e Così permetterle di ottenere un'assoluzione comprata UNO suon di bigliettoni .

Gia ! Perchè la Magistratura Che Lei ha corrotto : Luogo Lei . Quella delle Nazioni Unite . .

Invece , non le Luogo Quella Che Vuole giudicarla per i Suoi misfatti , Tanto e Vero Che Ora , al Primo punto del Suo " Vero Programma " , quello di CUI Oggi non ha Parlato, C'E la reiterazione del Lodo Alfano, cioe Proprio di Legge Che Quella DEVE l ' impunità assicurarle delle Nazioni Unite per Reato gravissimo Che lei ha commesso : la corruzione di giudici e Testimoni .


Solo per NB Tutti Gli Ingredienti Fatto , minuto meriterebbe Lei non delle Nazioni Unite in piu di rappresentare il Governo Italiano e SE UNO riesce Ancora perche starci solo e compra i voti ricattando Quei parlamentari Che SI rassegnano UNO vigliaccamente Vivere Senza onore o Senza Coraggio !

NB Tutti Gli Ingredienti e il ritratto di Che Noi dell'Italia dei Valori abbiamo di Lei , sig. Berlusconi!

E Lei , Oggi , viene UNO chiederci la Fiducia ?

Lo chieda , ma non UNO di Noi.

Lo chieda UNO Quelli che ha comprato o ricattato .

Lo chieda ai parlamentari di Futuro e Libertà Che Finalmente SI SONO resi Conto avevano con chi e Annone UNO trovano Ma che non Tariffa , o non Annone Ancora Trovato, il Coraggio di dissociarsi Dal immorale macigno Che Lei rappresenta .

Lo chieda al Presidente Fini Che NEL Suo Discorso estivo UNO Mirabello ha Detto esattamente (ed. Anzi Di Più) delle Cose Che io sto dicendo e indugia Ancora UNO staccare la spina , passando , malgrado Suo , da vittima UNO Complice delle Sue malefatte !

Lo chieda A tutta Quella pletora di Disperati Che in questi Giorni ha convocato A Casa SUA per offrire Loro prebende o per minacciare e Rivelazioni imbarazzanti ORA Che, abbagliati da Improvvisa Ricchezza o intimoriti Dai dossieraggi Che Lei ha architettato e commissionato , Hanno Deciso di Vendere la Loro anima e il Loro onore dandole UNA Fiducia Che Merita non!

Non lo chieda UNO Noi siamo Che Statico Primi UNO smascherare le Sue reali intenzioni e Criminali .

ITALIA DEI VALORI ESPONE IL TRICOLORE NEL CONSIGLIO REGIONALE DELLA LOMBARDIA



Cari amici,

qui di seguito trovate il link con il video sul caso delle bandiere italiane esposte da IDV e fatte togliere dal presidente del consiglio regionale Davide Boni.

martedì 28 settembre 2010

Bossi insulta i romani: "Sono porci"

Il Senatur a una festa della Lega: "E se vogliono la F1 corrano con le bighe, Monza non si tocca". In serata precisa: "Solo una battuta ma viste le reazioni a Roma si sentono in colpa". Alemanno insorge: "Oltre il limite" e scrive a Berlusconi. Ma parte del partito sminuisce. Zingaretti: "E' un ministro non un comico".



ROMA - Torna a calcare la mano. Stavolta in modo pesantissimo. Lo fa con una sortita contro Roma e i romani che scatena reazione critiche sia dalla maggioranza che dall'opposizione.

Umberto Bossi, parlando ieri nel corso di un'iniziativa a Lazzate, si scaglia contro l'ipotesi di spostare il Gran Premio di Formula Uno da Monza nella capitale: "I romani se lo possono dimenticare, Monza non si tocca e a Roma possono correre con le bighe".
Ma il ministro delle Riforme va ben oltre. E si lascia andare a uno sprezzante attacco ai cittadini di Roma. "Basta con Senatus Populusque Romanus, 'il Senato e il popolo romano', io dico 'sono porci questi romani'", scandisce fra gli applausi del pubblico e le risate del figlio in piedi accanto a lui.
In serata una precisazione che getta altra benzina sul fuoco: "La mia era una battuta, ma dalle reazioni che vedo in queste ore mi viene da pensare che a Roma si sentano in colpa". "Del resto al nord hanno portato via prima l'aeroporto di Malpensa e adesso vogliono prenderci anche il Gran Premio di Monza. Il Giro d'Italia non arriva più a Milano, a Venezia hanno impedito di avere le Olimpiadi - continua il ministro - Mettiamo insieme tutte queste cose e si capisce che il nord non può amare Roma". Ed ancora: "Tutti sanno che io non ce l'ho mai avuta con il popolo romano, ma ce l'ho con Roma apparato che ruba la libertà e la ricchezza a chi la produce".

Le opposizioni. Parole che suscitano immediate reazioni politiche, anche dalle file della maggioranza, e induce il Pd ad annunciare una mozione di sfiducia nei confronti del leader della Lega. "Le parole del ministro Bossi su Roma e i romani definiti 'porci' hanno superato ogni soglia di tollerabilità - scrive in una nota il presidente dei deputati democratici Dario Franceschini - e anche nelle reazioni non si può continuare a catalogarle nella categoria delle parole sfuggite o di cattivo gusto ma bisogna recuperare la capacità di reagire nelle sedi istituzionali proprie quando un ministro della Repubblica offende lo Stato, le istituzioni e il ruolo stesso che ricopre pro-tempore".
La mozione di sfiducia, prosegue Franceschini obbligherà "l'aula e ogni singolo parlamentare di maggioranza e di opposizione" a "pronunciarsi individualmente con l'appello nominale sulla conciliabilità delle parole di Bossi e il suo ruolo di ministro".

Per il democratico Walter Veltroni, Bossi usa "un linguaggio da trivio".

L'Italia dei valori appoggia l'iniziativa del Pd. "Abbiamo scritto una lettera aperta al presidente della repubblica, che è anche cittadino onorario di Roma - dice il capogruppo Idv alla Camera Massimo Donadi - perché non è possibile offendere le istituzioni impunemente.
Un ministro della Repubblica non può esprimersi in quel modo. Bossi usa toni da campagna elettorale, forse perché sa che questo governo non durerà a lungo, ma il suo linguaggio è indegno e intollerabile: dovrebbe dimettersi.
Ora vedremo quale sarà il comportamento in aula di quella parte del centrodestra che si è sempre richiamata ai valori dell'identità nazionale. Se voteranno a favore di Bossi voteranno contro le loro idee".

Punto sul vivo, anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno fa sentire la sua voce: "Questa volta Bossi ha veramente superato il segno, Berlusconi deve intervenire", afferma annunciando che scriverà al presidente del Consiglio. E qualche ora dopo viene diffuso il testo della lettera al premier: "Dopo avere a lungo pazientato e minimizzato prese di posizione di questo genere sono costretto a chiedere ufficialmente di intervenire presso tutti i suoi ministri affinché mantengano un atteggiamento più istituzionale e più rispettoso del ruolo di Roma Capitale e dei suoi quasi tre milioni di cittadini".
"Il ministro si è spinto a storpiare con una vecchia battuta di un noto fumetto, la storica sigla Spqr che da più di 2000 qualifica la città eterna - prosegue il primo cittadino della capitale - E' evidente che siamo di fronte a battuta comiziale priva di diretti riflessi sull'azione di governo".
E infine: "Tutto questo non può non determinare un grave sconcerto tra i cittadini di Roma e allarmare tutti coloro che come me si trovano ad avere la responsabilità di guidare amministrativamente la capitale".
Alemanno si mostra tuttavia cauto sull'ipotesi di un'azione legale nei confronti del leader del Carroccio ("Cerchiamo di trovare una via d'uscita però certamente non si può andare avanti così") poi consiglia a Berlusconi di insegnare l'educazione ai ministri, "non si capisce perche' qualcuno la domenica sera si scalda durante i comizi, magari dopo esser passato in qualche osteria''.

Sulla stessa lunghezza d'onda la presidente della Regione Lazio Renata Polverini: "Mi auguro che il governo prenda le distanze da queste volgarità".
"Bossi faccia il ministro e non il comico" dichiara in una nota il presidente della provincia di Roma, Nicola Zingaretti.

"La Lega ha una storia, una dimensione e delle responsabilità di fronte alle quali continuare ad atteggiarsi ad Asterix mi sembra riduttivo", dice subito il vicepresidente vicario dei senatori del Pdl, Gaetano Quagliariello.

"Siamo stanchi di queste provocazioni inaccettabili che invece di costruire offendono milioni di cittadini", commenta il ministro delle Politiche europee Andrea Ronchi.

"Questa volta però l'ha fatta grossa, gli è sfuggita fortemente", ammonisce il ministro degli Esteri, Franco Frattini.

Ma c'è anche un'ala giustificazionista. "Battute fastidiose, ma fortunatamente non costituiscono una linea politica'' dichiara per esempio il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, nata e cresciuta nel popolare quartiere romano della Garbatella. Dello stesso tono le parole di Maurizio Gasparri: "Dice fesserie, ma ha votato per Roma capitale".

Infine l'associazione forense Avvocati & Avvocati annuncia querela contro Bossi "per le gravi ingiurie".

(27 settembre 2010)

venerdì 24 settembre 2010

No alle intercettazioni per Cosentino. Di Pietro non ci sta



Sapete cosa è accaduto ieri?

Il parlamento è stato impegnato a votare le autorizzazioni a procedere nei confronti di parlamentari che sono accusati dalla magistratura di vari reati; addirittura, alcuni, di collusione con la criminalità organizzata, con la Camorra.
Ieri in Parlamento si è deciso se, da parte dei magistrati, si potevano svolgere le indagini nei confronti dell’ex sottosegretario all'Economia, Nicola Cosentino: il Parlamento ha deciso di No, ovvero che la magistratura non deve avere gli strumenti necessari per indagare Cosentino.
Sapete con quali voti è stato possibile in Parlamento, fermare l’inchiesta per contiguità alla Camorra su Cosentino?
Con i voti della LEGA.
Proprio di quelli che dicono di voler tagliare la testa alla Camorra.
Non basta: sapete cosa si è deciso ancora?
Si è deciso se dare l’autorizzazione a procedere alla Corte dei Conti nei confronti di vecchi “arnesi” della Prima Repubblica che, nell’esercizio delle loro funzioni, avrebbero causato danni all’erario, cioè allo Stato.
Volete qualche nome? De Lorenzo, Di Donato, Crippa, ve li ricordate? Erano quei ministri della Prima Repubblica, personaggi finiti nell’inchiesta di Mani Pulite, anche condannati, poi prescritti e quant’altro.
Ebbene, la Corte dei Conti dice a questi signori: dovete restituire i soldi che avete sprecato, che avete amministrati male. Ma il Parlamento ha detto NO: tu, Corte dei Conti non può giudicarli.
Sapete con quali voti è stata presa questa decisione?
Con quelli della Lega, della LEGA!
Quindi non possiamo processarli, non possiamo neanche farci restituire i soldi perché la Lega ha contribuito a dire NO.
Si è anche discusso delle richieste della magistratura nei confronti addirittura di Silvio Berlusconi, di Cirino Pomicino… perche si sono messi a dire di altri parlamentari le cose più oscene.
La Lega sapete cosa ha detto? Ancora NO

venerdì 3 settembre 2010

Di Pietro superstar alla festa del Pd



Un grandissimo Di Pietro infiamma la platea della Festa Democratica a Torino, dove raccoglie applausi su applausi parlando della ipotetica alleanza con Casini, della contestazione a Dell'Utri, sull'opposizione dell'Idv, sull'ineleggibilità dei condannati, ecc.

D'Alema alla London School of Economics


Quello che i TG non hanno mostrato

Al leghista piace l'auto blu

Edouard Ballaman, presidente del Consiglio del Friuli Venezia Giulia ed ex deputato del Carroccio, è il nuovo recordman della casta. Ha usato la berlina della regione per i week end al mare, per andare dal dentista e per il viaggio di nozze



Con l'auto blu si faceva viaggetti fino a casa dei suoceri. Accompagnava la fidanzata, oggi moglie (conosciuta a un comizio di Bossi), dal dentista. S'è fatto scorazzare fino alla casa al mare a Santa Margherita di Caorle. E pure con autista e macchina di servizio ha raggiunto l'aeroporto di Malpensa quando partiva per il viaggio di nozze.

Edouard Ballaman, 48 anni, è un leghista tutto d'un pezzo. Almeno a parole.
Deputato per tre legislature, commissario del partito in Friuli, oggi presidente del Consiglio regionale, ha sempre tuonato contro sprechi e abusi di potere.
E' quello che si presentò in aula con la pistola spiegando che la sua rigidità sui temi della legalità e dell'immigrazione lo esponeva a pericoli personali.

Ma agli slogan da buon leghista non corrispondevano i fatti: sono circa settanta infatti i viaggi con autista e auto blu che Ballaman ha compiuto nei due anni e mezzo da presidente del parlamentino del Friuli, come oggi ha rivelato il Messaggero Veneto.

E pensare che il primo aprile scorso il leghista aveva convocato i giornalisti e si era fatto fotografare sulla sua vecchia Rover verde padano dichiarando che dal quel giorno avrebbe rinunciato all'auto blu per risparmiare.
Una decisione che, secondo i conti della Regione Friuli Venezia Giulia, costa oggi alle casse pubbliche circa 3200 euro al mese di rimborsi. Ben di più di quanto spendeva prima pur usufruendo dell'auto di servizio anche per viaggi, cene e appuntamenti della sua agenda privata. Alcuni degli spostamenti contestati a Ballaman riguardano poi raduni leghisti e riunioni di partito.

E così in una delle regioni dove Bossi raccoglie maggiori consensi è scoppiata la bufera sulla doppia morale dell'esponente del Carroccio.

La Corte dei Conti ha immediatamente aperto un'inchiesta per verificare eventuali danni erariali. Imbarazzo nella maggioranza di centro-destra e fra i compagni di partito. "I miei legali valuteranno come comportarsi", si limita a dire a L'espresso Ballaman.

Ma la polemica sta montando. Le richieste di dimissioni, pur ancora informali, arrivano da centro-sinistra, ma anche nel Pdl e nella stessa Lega sono in molti a ripetere che un passo indietro sarebbe opportuno.

di Tommaso Cerno

lunedì 2 agosto 2010

REFERENDUM



ITALIA DEI VALORI DI LEGNANO RINGRAZIA I FIRMATARI PER IL NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL'ACQUA, LEGITTIMO IMPEDIMENTO E NUCLEARE

Grande successo della raccolta firme per abrogare la legge sulla privatizzazione dell’acqua, per abrogare il legittimo impedimento ed abrogare l’installazione di centrali nucleari nel nostro Paese. Anche Legnano, nel suo piccolo, ha contribuito al successo di tale iniziativa. Italia dei Valori di Legnano ringrazia tutti i legnanesi per l‘esempio mostrato in questo esercizio di democrazia.

4.200 ringraziamenti vanno a tutti i cittadini che con le loro firme dicono NO a leggi ingiuste,a leggi approvate da un parlamento di nominati.

1400 firme che confermano come i cittadini vogliono far sentire la propria voce, ed esprimere democraticamente con il proprio voto il dissenso, alla privatizzazione dell’acqua perché un bene primario deve rimare pubblico e non affidato ad un oligopolio privato.

1400 firme per dire No alle centrali nucleari ormai antieconomiche e che sicuramente non faranno diminuire al dipendenza dal petrolio.

1400 firme per dire No al legittimo impedimento perché di fronte alla legge tutti i cittadini siano uguali.

Italia dei Valori - Legnano

giovedì 1 luglio 2010

Scarsa memoria



Ecco una delle prime pagine de "La Padania" di dieci anni fa, e che ora non si trovano più da nessuna parte. Forse ... SI VERGOGNANO ? Oppure hanno cambiato "bandiera"?

10 anni fa la Lega dichiarava MAFIOSE quest persone. Oggi ci sta al Governo!

giovedì 24 giugno 2010

VERGOGNA DI STATO

Processo Bpi, Brancher avanza l'impedimento


Nominato ministro da pochi giorni, utilizza la legge approvata qualche settimana fa dal centrodestra: "Devo organizzare il ministero"
La difesa di Aldo Brancher, il neoministro imputato a Milano in uno stralcio del processo sul tentativo di scalata ad Antonveneta da parte di Bpi, ha eccepito in base alla legge il legittimo impedimento.
L'udienza era in calendario per sabato prossimo, 26 giugno. A questo punto è probabile che il pm Eugenio Fusco stralci la posizione del ministro e prosegua il processo per la moglie, Luana Maniezzo, imputata di ricettazione.
Il problema della separazione delle due posizioni sarà comunque uno dei nodi da affrontare anche se non dovesse essere eccepita l'illegittimità della legge. La ragione della richiesta dei legali è "la necessità di organizzare il nuovo ministero". Con il legittimo impedimento il ministro chiede dunque la sospensione del processo fino al prossimo 7 ottobre.

martedì 15 giugno 2010

LE INTERCETTAZIONI PROIBITE


Un sito in Belgio contro la censura italiana.
Quando il governo varerà il ddl intercettazioni, purtroppo, buona parte della libertà di stampa nel nostro Paese diventerà un ricordo.
Per contrastare il più possibile questa deriva, pubblicheremo su questa pagina i testi delle intercettazioni che gli avvocati metteranno a disposizione, e che i giornalisti non potranno più diffondere.
Non ci limiteremo a questo però. I deputati dell'Italia dei Valori leggeranno i testi delle intercettazioni di cui verremo in possesso (ovviamente quelle di interesse pubblico, senza violare nei fatti la privacy) nelle aule parlamentari.
Così facendo, dovranno essere messi agli atti, e diventeranno pubblicabili.
Subito ne daremo anche notizia sulle pagine dei nostri siti internet.
Facciamo tutto questo per offrire, tramite le nostre pagine, un servizio di comunicazione che riteniamo fondamentale, sancito dalla nostra costituzione, che è quello di informare ed essere informati.
Abbiamo bisogno dell'aiuto di tutti i blogger, i liberi pensatori della rete, per diffondere il più possibile questa campagna di disobbedienza civile.
Per questo vi chiediamo di pubblicare il banner che trovate qui sopra e il link a questa pagina.

lunedì 14 giugno 2010

Certificazione energetica


La certificazione energetica rappresenta un’importante processo a garanzia dell’operato e dei diritti di tutti: costruttori, inquilini, professionisti ed enti pubblici.

L’obiettivo del seminario è quello di mantenere vivo l’interesse verso la cultura energetica con una comunicazione che, nella varietà degli interventi, vuol sottolineare il rapporto impegni-benefici.

giovedì 10 giugno 2010

NO alla legge bavaglio!


L'approvazione della nuova normativa toglierà ai cittadini la possibilità di conoscere i contenuti delle inchieste.
Questa legge va fermata perché i cittadini hanno il diritto di sapere e i giornali hanno il dovere di informare.

mercoledì 9 giugno 2010

Congresso IdV Provincia di Milano


Milano, 5 giugno 2010

CONGRESSO ITALIA DEI VALORI DELLA PROVINCIA DI MILANO

Vito Giannuzzi riconfermato Segretario provinciale di IdV

Nel corso del Congresso di Italia dei Valori della provincia di Milano, svoltosi oggi pomeriggio alla Camera del Lavoro di Milano di Corso di Porta Vittoria 43, Vito Giannuzzi è stato riconfermato segretario provinciale del partito.

La mozione di Vito Giannuzzi ha totalizzato 214 voti contro i 90 della mozione di Eugenio Gigliotti.
Ecco i nuovi componenti del direttivo provinciale:

Giuseppe Gammarano; Giannenrico Gobbi; Claudio Zucchi; Michelangelo Luperini; Angela Ricciotti; Antonio Berardinucci; Francesco Tedesco; Salvatore Procopio; Vito Antonio Guglielmo; Domenico Banfi; Antonia Stranieri; Emanuele Selvano; Angelo Scuriatti; Eugenio Gigliotti; Alessandro Diano; Maurizio Cerioni; Angelo Schiavone e Agostino Cullati.

Italia dei Valori
della provincia di Milano


venerdì 28 maggio 2010

Congresso Provinciale Milano



COMUNICATO

Milano, 26 maggio 2010

Oggetto: Convocazione Congresso Provinciale Milano Provincia

Cari amici e amiche, con la presente il sottoscritto on. Sergio Piffari, Coordinatore Regionale IdV Lombardia, di concerto con il Garante Regionale sen. Patrizia Bugnano, nel rispetto di quanto stabilito dal Responsabile Nazionale Organizzazione (Ufficio UNO) e dal regolamento per i congressi

CONVOCA

Congresso Provinciale Milano Provincia

Sabato 5 giugno 2010,
dalle ore 14.00 alle ore 19.00
c/o Camera del Lavoro di Milano
sita in C.so di Porta Vittoria 43

L’assemblea è aperta a tutti i tesserati con diritto di voto, come da Albo Provinciale degli Iscritti omologato e validato dal Nazionale.

Di concerto con il Garante Regionale ai Congressi, sen. Patrizia Bugnano, è stato designato in qualità di Garante al Congresso Provinciale per Milano Provincia l’on. Ivan Rota.


In allegato alla presente il Programma dei lavori congressuali.

Vi invito caldamente a prendere parte a questi lavori assembleari di fondamentale importanza per il rinnovo delle cariche territoriali e per l’attività del nostro Partito a livello locale.

Cordiali saluti,
On. Sergio PiffariCoordinatore Regionale IdV Lombardia

UFFICIO REGIONALE IDV - LOMBARDIA
Via Felice Casati, 1/a
20124 MILANO
Tel. e Fax 02 45498447
Skype: segreteria.idv.lombardialombardia@italiadeivalori.it

venerdì 7 maggio 2010



FIRMA E FERMALI:
L’ITALIA DEI VALORI IN PIAZZA A LEGNANO


Il secondo fine settimana di maggio vede ancora una volta Italia dei Valori impegnata nella raccolta firme per indire i 3 referendum abrogativi inerenti le seguenti leggi:

- PRIVATIZZAZIONE ACQUA
- ENERGIA NUCLEARE
- LEGITTIMO IMPEDIMENTO


Saremo presenti sabato 8.5.2010 dalle 09,00 alle 13,00 in Piazza Mercato, e domenica 9.5.2010 Piazza S Magno dalle 15,00 alle 19,00.

Ricordiamo inoltre a tutti i cittadini, che tutti i lunedì sera la sede di via San Bernardino, 12 è aperta per informazioni, iscrizioni e per quanti vogliono firmare per i referendum.



Italia dei Valori - Legnano

mercoledì 14 aprile 2010

Elettori cornuti e mazziati



''Ancora una volta l'elettore italiano si e' ritrovato cornuto e mazziato''.

E' questo il commento di Antonio Di Pietro alla bocciatura del decreto salvaliste in aula alla Camera.
''E' stato fatto un decreto legge ad listam soltanto per salvaguardare una listache non aveva rispettato la legge nella fase della presentazione, violando ogni parametro di legalita' e di correttezza.

Oggi abbiamo avuto la riprova che quel decreto legge non solo non lo voleva l'opposizione, ma neanche la stessa maggioranza.
Purtroppo ne possiamo prendere atto solo ora che i buoi sono usciti dalla stalla.
Infatti, grazie al cosiddetto dl salva liste, che ha avuto efficacia sin dal primo momento, circa una trentina di liste sono state recuperate ed hanno potuto partecipare a queste ultime elezioni regionali.
Queste liste non meritavano di essere recuperate perche' erano illegittime. Molto probabilmente se queste non fossero state riammesse, avremmo avuto un risultato elettorale diversoin diverse regioni.

Oggi il decreto legge e' stato annullato ma sono fatti salvi tutti gli atti gia' compiuti.
Possiamo quindi affermare che di fatto e' stato strumentalmente utilizzato solo per far rientrare dalla finestra liste che erano state cacciate legittimamente dalla porta, e solo per assicurarsi la vittoria elettorale''

martedì 13 aprile 2010

Io sto con Emergency: firma l'appello



Sottoscrivi l'appello 'Io sto con Emergency', lanciato dall’organizzazione stessa, a sostegno dei tre operatori italiani (Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani) arrestati a Lashkar Gah, in Afghanistan.

Sabato 17 alle 14.30, Italia dei Valori sarà a Piazza Navona a Roma al fianco di Gino Strada per chiedere la liberazione dei tre connazionali.

Ci auguriamo che la vicenda si risolverà con il completo scagionamento e la liberazione degli operatori di Emergency, fiore all’occhiello ed espressione di uno dei più alti principi sanciti dalla nostra Costituzione, l’articolo undici: "l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali".
Ed Emergency, con il suo operato e la sua storia, ne è la chiara, indiscutibile ed intoccabile dimostrazione.
Per sottoscrivere l'appello clicca sull'immagine in alto, oppure collegati al link sotto riportato:

mercoledì 31 marzo 2010


Cari amici,

il nostro lavoro per questa estenuante campagna elettorale ha dato i suoi frutti.

A Legnano con l'8,25% abbiamo confermato i risultati ottenuti nelle ultime europee.

Abbiamo riconfermato il Consigliere regionale uscente Stefano Zamponi per il quale tutto lo staff legnanese si è speso, ed abbiamo contribuito ad eleggere altri 3 consiglieri regionali Giulio Cavalli nella circoscrizione di Milano, Francesco Patitucci per Brescia e Gabriele Sola per Bergamo.

Il consigliere Zamponi ha chiesto di comunicarvi il suo ringraziamento per quanto è stato fatto.

Grazie, grazie ancora a tutti per tutto il lavoro svolto.


Silvana Martino - Presidente Circolo IDV
Antonino Cusumano - Referente comunale Legnano
Raffaele Giordano - Consigliere comunale Legnano

martedì 23 marzo 2010

Sentenza Civile - Il Giornale diffamò il leader dell'Idv Antonio Di Pietro



II Giornale dovrà risarcire 60mila euro (nsr) Sessantamila euro.

A titolo di risarcimento danni a seguito della pubblicazione di articoli aventi contenuto diffamatorio.

Sentenza pronunciata lunedì dai giudici della Sezione civile di Monza che hanno condannato "Il Giornale" a risarcire il leader dell'Italia dei valori Antonio Di Pietro per una serie di articoli usciti sul Antonio Di Pietro quotidiano diretto da Vittorio Feltri.

Ad avviare la causa era stato proprio il politico, indispettito per quanto scritto dal Giornale e ritenuto, non solo infondato, ma anche diffamatorio.

Una convinzione fatta propria dai giudici monzesi che hanno condannato l'editore del quotidiano al pagamento di 60mila euro a favore dell'ex pm. che, saputa la notizia, l'ha comunicato alla stampa."Sono stati costretti a rimangiarsi le falsità che mi avevano attribuito: quella che riguardava acquisti di appartamenti vari e quella secondo cui avrei fatto candidare nell'Idv personaggi legati agli ambienti mafiosi", ha rimarcato.

giovedì 18 marzo 2010

Le amicizie di Renata



Renata Polverini imbarca anche l’Udeur di Mastella.
Il tempo stringe e l’esclusione della lista del Pdl pesa.
Lei comunque si giustifica in nome “delladifesa della vita e della famiglia”.

lunedì 15 febbraio 2010

ANTONINO CUSUMANO COORDINATORE CITTADINO



Eletto per acclamazione Antonino Cusumano è il nuovo coordinatore cittadino di Italia dei Valori.
La sua nomina è avvenuta domenica 14 febbraio al Palazzo Leone da Pergeo, al termine del congresso e di una mozione che ha susciatto il vivo apprezzamento da parte del folto pubblico presente.
Un augurio di buon lavoro da parte di tutti gli iscritti, simpatizzanti e amici di Italia dei Valori

giovedì 11 febbraio 2010

Maddalena, l'isola usa e getta


Le immagini esclusive delle strutture del G8 abbandonate, gli sprechi, la disoccupazione.

Un'inchiesta di Paolo Berizzi e Fabio Tonacci

mercoledì 10 febbraio 2010

Localizzazione siti




Approvata localizzazione siti
il via libera dal governo

Il Consiglio dei Ministri ha passato il decreto legislativo sulla disciplina della realizzazione e dell'esercizio delle centrali. Bonelli: "I cittadini devono sapere"

ROMA - Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo sulla disciplina della localizzazione, della realizzazione e dell'esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché misure compensative e campagne informative al pubblico. Ad annunciarlo è il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli.

Preoccupato il commento del presidente nazionale dei verdi Angelo Bonelli che ha detto: "Il Consiglio dei Ministri di oggi deciderà i siti nucleari, ma il governo non dirà agli italiani in quali regioni ed in quali città verranno costruite le centrali perché teme un boomerang elettorale nelle prossime elezioni.
Si tratta di un atteggiamento irresponsabile e che assomiglia a una vera e propria truffa, perché i cittadini hanno il diritto di sapere se nel proprio territorio ci saranno impianti atomici".



La Repubblica (10 febbraio 2010)

lunedì 8 febbraio 2010

CONGRESSO NAZIONALE - ROMA


Clicca sull'immagine per vedere e ascoltare il discorso conclusivo di Di Pietro al Congresso Nazionale di Roma del 5-6-7 febbraio 2010

martedì 2 febbraio 2010

E la Lega scopre la lista di famiglia

"Votare Bossi Jr? Qui a Brescia mai"
"NO ALLA TROTA!!!!!!!" scrivono su Facebook giovani coraggiosi leghisti.
E' nato un gruppo ribelle, il logo mostra un'urna e sopra un pesce sbarrato di rosso con la scritta "no, grazie". Scrivono pure: "Che vada a Varese", "Forse da Milano non hanno ben capito che non siamo qui a farci prendere in giro!", "Facciamoci sentire!".
Protesta ridotta, ma significativa contro il Figlio di Papà della Padania, Renzo Bossi, già delfino paternamente retrocesso a trota, e da ieri paracadutato nel collegio provinciale e blindato di Brescia, perciò quasi sicuro consigliere regionale - nonostante ieri il presidente Formigoni abbia letto in questa candidatura "lo sbiadirsi del familismo", perché adesso il ragazzo "dovrà cercarsi le preferenze"; e questa, ha proclamato ispiratissimo, "è la democrazia".
Certo, proprio questa. Tanto che la consigliere regionale a cui Renzo ha soffiato il posto, Monica Rizzi, arriverà pure lei al Pirellone, ma nel listino bloccato.
Che poi, come si dice, tutto il mondo è paese, nel senso che il potere fa sempre pesare gli stessi suoi vizi in ogni luogo.
Ed è un vero peccato che i giovani del gruppo digitale intitolato "REGIONALI 2010: da buon BRESCIANO leghista NON scrivere Renzo Bossi!!!" non si siano peritati di tradurre in qualche dialetto locale, di quelli che si insegnano agli "orsetti" delle scuole bosine, l'antico motto secondo il quale i figli sono "piezz' è core" di papà e mammà.
Nel caso di Renzo, però, il cuore si estende anche a quello dell'ex ministro Castelli, una specie di zio che anche lui ieri ha voluto sottolineare che il ventunenne in questione "dovrà affrontare la campagna elettorale e ottenere le preferenze sufficienti", e questo "credo che sia - ha spiegato e qui decisamente superando l'entusiasmo di Formigoni - un atto di coraggio di fronte al quale mi tolgo tanto di cappello". Testuale.

La candidatura con scappellamento è da intendersi come lo sbocco di una lunga pressione, in verità più paterna che genitoriale, cresciuta negli ultimi due anni.
Nella Prima Repubblica c'erano anche casi di padri illustri che impedivano ai figli di fare politica. Neanche a farlo apposta, dopo la citazione napoletana dei "piezz' è core", uno fu Silvio Gava, che permise a don Antonio di presentarsi solo dopo il sospirato ritiro: "In politica di Gava ne basta uno solo" diceva. Bene, questo genere di decoro è oggi completamente saltato. Non solo, ma se il motto che Leo Longanesi voleva fosse inscritto nel bianco del tricolore, "Tengo famiglia", è arrivato solo ora a sventolare dalle parti del sole delle Alpi, lo si deve probabilmente alla moglie del Senatùr, la signora Manuela, che nel 2008 si oppose fermamente alla sovraesposizione del ragazzo, che a quel tempo il padre aveva preso l'abitudine di portarsi appresso sui palchi, ad Arcore e perfino ai vertici del centrodestra.
Si parlò allora di una possibile successione del sangue alla guida del movimento. Evento peraltro abbastanza naturale nel quadro delle riemersioni arcaiche e pre-democratiche (giuramenti, rituali, costumi di scena, guerrieri a cavallo alla prima del Barbarossa) che contrassegna l'immaginario leghista. Fatto sta che i notabili, i dignitari e gli aspiranti, che non mancano mai, già guardavano storto il povero Renzo dopo aver saputo che avrebbe raccolto lui l'acqua santa alle sorgenti del Po. E se è per questo, già s'era fatto vivo anche il primogenito Riccardo, pilota di rally: "Ohè! Ci sono anch'io!". Venne fatto assistente di Speroni a Strasburgo, ma fu impedito di partire per l'Isola dei famosi.
L'investitura del secondogenito fu dunque provvisoriamente scongiurata, per vie famigliari. Retrocesso a trota, oltretutto il ragazzo ebbe un sacco di problemi con la maturità. Nonostante la tesina su Cattaneo, che Riccardo fantozzianamente ipotizzò fosse il frutto del lavoro di alcuni deputati, venne una prima volta bocciato; e allora papà se la prese con gli insegnanti meridionali. Lo respinsero di nuovo, stavolta i preti, e gli fu concesso di poter invano ripetere gli esami. Nel frattempo si dedicò alla nazionale di calcio della Padania e a Internet, dove gli attribuirono -ma forse non aveva colpa - un simpatico videogioco che si chiamava "Rimbalza il clandestino".
Poi, un anno fa, fu sistemato all'Osservatorio sulla trasparenza e l'efficacia del sistema fieristico delle fiere lombarde. Ma evidentemente non bastava ed ecco la candidatura: trota al cartoccio. "Ma PERCHE' a BRESCIA - scrivono su Facebook - ora noi militanti della Provincia saremo obbligati a fargli campagna elettorale?".
(03 febbraio 2010)
La Repubblica
di FILIPPO CECCARELLI