lunedì 9 gennaio 2012

Quando la democrazia fa paura

Il dibattito politico degli ultimi mesi è stato monopolizzato dalla crisi economica e dalle misure per contrastarla.

L'urgenza per l'approvazione di misure atte a sconfiggere la crisi economica finanziaria ha messo in secondo piano numerosi progetti di legge.
Questo è il momento ideale per far passare consapevolmente sotto silenzio, senza che l'opinione pubblica ne venga a conoscenza leggi LIBERTICIDE.

C'è chi vuole infatti la modifica dell'articolo 14 della legge 53 del marzo 1990, in materia di soggetti competenti all'autenticazione delle firme per la presentazione delle liste elettorali e per la richiesta di referendum.
Con questa proposta di legge, che ha come primo firmatario, udite udite, l'on. Franceschini capogruppo del PD alla Camera, si toglie il potere di autenticare le firme ai consiglieri comunali e agli assessori, per investire solo i sindaci ed i funzionari da essi delegati.
Questo è un chiaro atto di OSTRUZIONISMO DEMOCRATICO, dopo che negli ultimi anni Italia dei Valori ha ridato dignità all'Istituto della democrazia diretta.

Le campagne referendarie promosse dal nostro partito, contro il lodo Alfano, contro il nucleare, il legittimo impedimento, contro la privatizzazione dell'acqua e non da ultimo la raccolta firme per abolire una legge elettorale ignobile come quella attuale e la raccolta delle firme per tagliare i costi della politica con la cancellazione delle province, hanno visto come unico protagonista Italia dei Valori, mentre gli altri partiti hanno ignorato la nostra iniziativa democratica, salvo intestarsi la vittoria al momento propizio.
La proposta di legge dell’on. Franceschini smaschera definitivamente chi si attribuisce la parola democrazia e la parola partecipazione; la verità è una sola: si teme il vero giudizio del cittadino elettore, creando tutti gli ostacoli affinché il popolo sovrano non sia di fatto un partecipante attivo.

Antonino Cusumano
Referente Comunale - Legnano

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