venerdì 8 gennaio 2010

La menzogna viene spacciata per verità.



Sui quotidiani si continua a parlare della via o della piazza per celebrare il decennale di Bettino Craxi.
Non dimentichiamo però cosa ha fatto e cosa è stato Craxi: un latitante, pluricondannato e corrotto che, commettendo innumerevoli reati, ha rovinato sia la credibilità del Paese che quella delle Istituzioni.
L'Italia dei Valori lo dice forte e chiaro: abbiamo pietà per i morti, ma nessuna pietà per chi mente. Craxi non era una persona in esilio, era un latitante. Nessuno lo ha cacciato. E' lui che è fuggito per non rispondere delle sue azioni davanti alla giustizia. E' scappato via perché è stato condannato con sentenza penale passata in giudicato. Era accusato di corruzione e finanziamento illecito ai partiti, cosa di cui i giornali non fanno alcuna menzione per poterlo spacciare come “grande statista”.
Ma quale statista!?
Quello che con la DC della Prima Repubblica ha indebitato oltremodo le casse dello Stato? Quello che ha dato la possibilità ad una classe imprenditoriale di crescere non in ragione delle proprie capacità imprenditoriali ma delle mazzette che pagava?
Il 2009 (come del resto gli anni precedenti) è stato un anno in cui Berlusconi è stato al governo con il solo fine di produrre leggi per non farsi processare.
Un anno che viene sublimato, come dice il sindaco di Milano, dedicando una strada o una piazza al ricordo di Bettino Craxi.
E allora facciamola questa piazza: Piazza Bettino Craxi. Sotto il nome, però, come in tutte le targhe, scriviamoci anche quel che era: “politico, corrotto, latitante”.

Purtroppo come spesso capita, abbiamo la memoria corta e non ci ricordiamo quanto è accaduto in questi ultimi anni di storia del nostro Paese.
Vi consigliamo di vedere questo filmato per rinfrescarci un pò la memoria:

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